Il Tirreno

Pontedera

in viale gramsci a santa croce 

Cade un pino di 15 metri controlli su tutti gli alberi

Marco Sabia
Cade un pino di 15 metri controlli su tutti gli alberi

La pianta si schianta sull’argine, sul lato opposto di una strada molto trafficata Deidda: «Dal censimento non risultava a rischio, è un campanello d’allarme»

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santa croce. Se da una parte è andata bene, dall’altra si tratta sicuramente di un campanello d’allarme: nella prima mattinata di ieri, lungo il trafficato viale Gramsci che conduce alla rotonda dedicata a Don Backy e al centro cittadino, un pino alto circa 15 metri è caduto.

Fortuna ha voluto che cadesse sul lato argine e non sulla carreggiata, perché in questo caso saremmo quasi sicuramente parlando del coinvolgimento di persone. Il pino è venuto giù e da una prima occhiata si nota come alla base sia praticamente sprovvisto di radici: probabilmente il vento, la pioggia, le scarse radici e la grossa chioma hanno rappresentato il mix decisivo per far sì che la grossa pianta franasse.

Adesso, però, si apre una riflessione, come spiega la sindaca Giulia Deidda: «In base al censimento annuale che abbiamo commissionato ad un agronomo per valutare lo stato di salute di tutte le nostre piante, quella in particolare non risultava da tagliare ma soltanto da potare. A vederne la base quasi senza radici, però, credo che sarebbe caduta anche se fosse stata potata. Altri alberi nell’area sono stati già tagliati, come alcuni lecci che si trovano ai vicini giardini e anche alcuni dei pini che erano sul viale».

Ma la sindaca cosa prevede di fare? «Faremo delle verifiche e delle valutazioni sugli altri pini, che sono storici. È importante fare una riflessione complessiva: che facciamo? Li leviamo tutti? Si trovano lungo un viale importante, che porta all’ingresso di Santa Croce. Certamente dobbiamo rifletterci e capire quale sia la soluzione migliore. Ma allo stesso modo è un campanello d’allarme».

La caduta del pino non ha comportato grossi problemi di viabilità e sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili urbani e il personale del cantiere comunale e sono state sistemate delle transenne a delimitare l’area. D’altronde sui pini c’è un dibattito che va avanti da tantissimi anni: piantati molti decenni fa, non si prestano propriamente al clima dell’entroterra; senza contare che ai tempi la rete stradale era meno sviluppata e quindi il rischio che venissero coinvolte auto e persone era molto minore. Molti pini cadono perché l’altezza dell’albero è eccessiva rispetto alla modesta espansione delle radici, che a vedere le condizioni dell’albero franato a Santa Croce potrebbe essere la spiegazione più ovvia dell’evento.

Saranno poi le prossime valutazioni e verifiche che farà l’ente comunale a determinare il futuro dei pini del viale. —

Marco Sabia

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