Il dolore
Il Palio dei barchini slitta a fine settembre contro i rischi da Covid
CASTELFRANCO. In un modo o nell’altro il Palio dei barchini si farà. Però in autunno. Lo ha deciso l’Associazione Palio con le contrade, fissando per il fine settimana del 25 e 26 settembre le date della 34esima edizione. Che potrebbero slittare, in caso di maltempo o di concomitanza con altri eventi come il Palio di Fucecchio, al fine settimana del 2 e 3 ottobre.
Un modo per allontanarsi dai rischi del Covid, sperando che la corsa al vaccino di primavera ed estive permettano di uscire per quanto possibile dall’emergenza, consentendo l’organizzazione del palio con il pubblico. Se così non fosse la corsa in ogni caso si farà, anche a rischio di farla a porte chiuse. «Non possiamo permetterci di saltare due edizioni – spiega il presidente dell’Associazione Palio, Paolo Nuti – anche se speriamo di non dover arrivare a tanto. Il rinvio del Palio da giugno a fine settembre è pensato nella speranza di un evento col pubblico».
La linea condivisa con le quattro contrade, infatti, è iniziare a lavorare a un Palio come si deve, con la sfilata storica della domenica mattina e con le altre iniziative nel resto della settimana. «Le contrade si stanno organizzando per gli allenamenti dei rematori – dice Nuti – con le regole di sicurezza delle società sportive». Già l’8 dicembre, infatti, col giuramento sottoscritto in sala consiliare dai quattro presidenti, le contrade avevano garantito la partecipazione all’edizione 2021, anche se lo slittamento all’autunno rischia di creare un affollamento di manifestazioni, concentrate negli stessi giorni.
La scelta di Castelfranco non è diversa da quella che probabilmente adotteranno tante altre iniziative, palii e qualche carnevale. È per questo che l’Associazione Palio ha messo subito in conto un weekend alternativo, quello del 2 e 3 ottobre. Resta invece confermata al 22 maggio la benedizione delle bandiere che apre il mese e mezzo di preparativi e avvicinamento al palio. Anche in quel caso la cerimonia nella chiesa Collegiata si farà comunque, magari con un numero ridotto di figuranti e una diretta su Facebook.
Intanto le contrade iniziano a riaprire le proprie porte per recuperare il tempo perso nel 2020. Nelle prossime settimane riaccenderanno le cucine per organizzare in forma congiunta l’ asporto nel fine settimana, per rimpiazzare le cene e sagre annullate nell’ultimo anno. —
Giacomo Pelfer
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