Il dolore
Verso la formazione delle prime classi di classico e geometri
VOLTERRA. Domani sarò l’ultimo giorno utile per iscrivere i propri figli a scuola. Si parla, ovviamente, del prossimo anno e il tema centrale a Volterra è sempre lo stesso: riuscire a formare le prime classi di liceo classico e di geometri. Proprio quest’ultimo indirizzo, nell’anno scolastico in corso ha visto la mancata formazione di una classe prima. Per il classico, invece, non c’è stata interruzione di continuità, ma ogni volta si fa fatica a raggiungere i numeri per stare tranquilli. Quest’anno la situazione non si è invertita radicalmente, ma da ciò che sta emergendo finora ci sarebbero i presupposti per la formazione delle classi prime sia al classico che a geometri.
Una buona notizia per il settore legato all’istruzione volterrana che sviluppa idee e progetti con l’obiettivo di creare un’offerta formativa in grado di attrarre studenti e fornire loro gli strumenti adeguati per l’inserimento nel mondo del lavoro o per proseguire gli studi. Ma che, fatalmente, si scontra con un territorio in cui la diminuzione demografica rischia di complicare i piani dei vari istituti. Gli sforzi da parte dell’amministrazione comunale di Volterra e di quelle che compongono la Valdicecina sono tutti improntati a un miglioramento della situazione. Un esempio sono le otto borse di studio da 200 euro ciascuna che, guarda caso, sono destinare a nuovi iscritti di classico e geometri per l’anno prossimo, i cui termini d’iscrizione scadono il 15 aprile.
Il tema delle iscrizioni, quindi, è legato a quello complessivo dello spopolamento che comporta, nel lungo periodo, minori entrate economiche per i Comuni e, quindi, perdita di servizi.
E il fatto che indirizzi come classico e geometri abbiano buone probabilità di continuare a esistere anche nei prossimi anni rappresenta una speranza per l’intero movimento che ruota attorno al mondo della scuola, ma anche per il futuro dell’intera Valdicecina. —
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