Sicurezza
Fogne troppo piene, i liquami invadono l’anfiteatro romano
VOLTERRA. Acque nere della fogna cittadina nella zona di Porta Diana che finisce nell’anfiteatro romano. È questa l’emergenza da risolvere al più presto e su cui il gestore idrico Asa, il Consorzio bonifica, il Comune e la Soprintendenza stanno lavorando per trovare una soluzione che eviti d’inquinare letteralmente il sito archeologico.
Il problema emerge con le abbondanti piogge che stanno cadendo ultimamente sulla provincia. Non un evento eccezionale, visto che in inverno capitano spesso situazioni del genere. Ma un contesto in cui è necessario muoversi in tempi rapidi per evitare danneggiamenti ai resti trovati in questi anni di campagne di scavo. «Sappiamo che dobbiamo agire in fretta – dice la funzionaria della Soprintendenza, Elena Sorge – e le idee sono piuttosto chiare e decise. Asa sta lavorando per il progetto di deviazione della fogna cittadina che passa in quella zona. Il Consorzio bonifica sta predisponendo l’iter per spostare il botro che si trova sulla collina sotto cui vennero trovati i primi reperti archeologici».
Era l’estate 2015 e, proprio per un intervento idraulico nella zona, venne fatta quella che gli esperti ritengono sia la scoperta archeologica più importante degli ultimi cento anno.
Quindi, a distanza di sei anni, la storia sembra ripetersi. Ma, in questo caso, ci sono di mezzo le acque scure scaricate dalle abitazioni di quella parte di Volterra che minacciano ciò su cui la città ripone maggiormente le speranza per fare un ulteriore salto in avanti dal punto di vista dell’offerta culturale e, di conseguenza, dell’afflusso di turisti. «Il rischio è serio – riprende Sorge – perché un sito archeologico come quello può essere gravemente danneggiato se invaso ripetutamente da liquami come quelli provenienti dalle fogne. La convergenza tra gli enti coinvolti in questa operazione è totale. Siamo tutti d’accordo. C’è da mettere in atto i piani per rimediare a un problema che potrebbe compromettere il lavoro svolto finora».
Sarebbe un peccato riempire di melma quello che, invece, è un vero sogno da realizzare. —
Andreas Quirici
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