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Litiga con il vicino, l’ex assessore Cecchi finisce a processo per lesioni personali

Pietro Barghigiani
Litiga con il vicino, l’ex assessore Cecchi finisce a processo per lesioni personali

L’attuale consigliere è accusato anche di violenza privata  e violazione di domicilio ai danni di chi lo ha denunciato 

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PONTEDERA. Un episodio privato che diventa pubblico per il ruolo ricoperto da uno dei due protagonisti della storia finita in Tribunale. Una lite tra vicini degenera in una querela e nel tempo quell’atto d’accusa si trasforma in una richiesta di rinvio a giudizio e ora in un processo. Con un imputato particolare per i suoi trascorsi politici uniti a un impegno costante per la collettività.

Si tratta dell’ex assessore al Sociale e all’Edilizia residenziale pubblica della giunta Millozzi, Marco Cecchi, attuale consigliere comunale con il gruppo “Pontedera in Comune” e titolare della delega alla sicurezza sociale. Cecchi, 46 anni, residente a Pisa, è difeso dall’avvocato Marialuisa Bresciani. La parte civile, il vicino di casa che sostiene di essere stato aggredito dal politico pontederese, è tutelato dall’avvocato Elisa Giraudo.

Il processo si svolge davanti al giudice Guido Bufardeci (pm onorario Massimiliano Costabile) che ha rinviato a luglio l’udienza in cui saranno sentiti i testi dell’accusa, a partire dal 57enne autore della querela. Cecchi deve difendersi da una serie di reati che vanno dalle lesioni personali aggravate alla violazione di domicilio e alla violenza privata. Condotte che per l’accusa sarebbero collegate in una sequenza iniziata nel momento in cui l’ex assessore, nel 2018, si sarebbe fatto aprire la porta del vicino per lamentarsi dei rumori provenienti dall’appartamento condominiale.

A quel punto, entrato nella casa del suo “avversario”, la discussione avrebbe subìto un’escalation di tensione tra urla e spintoni. E dagli inviti, accesi nei toni e nei modi, a fare meno rumore, movente della visita improvvisata dell’imputato, l’alterco verbale sarebbe passato in pochi secondi allo scontro fisico. Non solo parole di minaccia, stando alla querela del 57enne, ma anche un’aggressione consumata da parte dell’ex assessore con il lancio contro il padrone di casa di un attaccapanni trovato nei pressi dell’ingresso.

Qualche giorno di referto stilato in ospedale ed ecco che arriva la contestazione di le lesioni aggravate per l’attuale consigliere comunale che per l’irruzione, non richiesta, né gradita, nell’appartamento deve rispondere pure di violazione di domicilio. Una vicinanza difficile quella tra Cecchi e il suo antagonista condominiale e adesso anche processuale. Una presenza ritenuta molesta quella del vicino dell’amministratore soprattutto per tv e musica a volumi considerati fastidiosi.

Solo che il chiarimento a voce preteso dall’ex assessore alla fine si è concluso con una denuncia per aggressione e altri reati da affrontare in un processo. —


 

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