Sicurezza
Dario Rollo: «Un errore affidarsi a Retiambiente Pagheranno i cittadini»
cascina. Delle sue perplessistà sulle scelte intorno alla gestione dei rifiuti non aveva mai fatto mistero. Ma ora che Retiambiente è nel pieno delle sue funzioni some soggetto sovracomunale per il governo del settore raccolta e smaltimento della spazzatura in Toscana l’ex sindaco reggente, oggi consigliere comunale di opposizione a Cascina, Dario Rollo, rincara la dose e bolla la nuova società come «un fallimento annunciato targato Pd». L’affermazione segue il voto a Cascina sulla modifica statutaria di Retiambiente spa e dei patti parasociali. Il via libera è arrivato «con numeri risicati – dice Rollo –. Ennesima dimostrazione di una maggioranza spaccata e che, pur di rimanere sulla “seggiola”, approva atti non condivisi al suo interno e che fanno solo male alla città e ai cittadini. Infatti sia il M5S che la lista Poli hanno votato contro insieme alle minoranze».
«Il futuro fallimento della gestione rifiuti che porterà peggioramenti al servizio e farà aumentare i costi e quindi la Tari, hanno nomi e cognomi – prosegue –: si chiamano Pd e lista Masi». Rollo ha evidenziato numerosi aspetti negativi riguardanti il piano economico strategico di Retiambiente. Dal costo medio rifiuti per abitante dell’ambito Toscana Costa, «superiore – afferma – a quello di Cascina», alle incongruenze e ritardi riguardanti l’impiantistica che impattano negativamente sui conti aziendali, alle difficoltà estreme di controllo da parte dei singoli Comuni, ai management aziendali che rispecchiano scelte prettamente partitiche e che non hanno mai dimostrato trasparenza nelle gestioni societarie, alle enormi differenze di percentuali di raccolta differenziata nell’ambito. L’ex sindaco reggente ha anche parlato di «mancanza di visione da parte dell’attuale amministrazione. L’affidamento del servizio gestione rifiuti per i prossimi 15 anni a Retiambiente – conclude – renderà impossibile, per i Comuni, fare cambiamenti all’attuale sistema di raccolta né tanto meno intervenire sotto l’aspetto economico. Le inefficienze di altre aree dell’Ambito e società del gruppo saranno pagate anche dai cascinesi». —
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