«Priorità all’ospedale non al teatro in carcere»
VOLTERRA. Uniti per Volterra (UpV) torna sul tema delle terapie intensive all’ospedale di Volterra su cui si discute da tempo in Valdicecina. «È più importante avere un ospedale stabile invece di un teatro stabile», dice la coordinatrice di UpV Antonella Bassini riferendosi al progetto di costruire un teatro nel carcere di Volterra.
«Solo alcuni mesi fa parlare di terapia intensiva o di sub-intensiva all’ospedale di Volterra pareva un tabù per la Regione», spiega Bassini aggiungendo un riferimento alle parole del presidente della Regione Eugenio Giani sul progetto da 6 milioni di euro in cui sono compresi anche alcuni letti di terapia sub-intensiva: «Si tratterebbe di un ottimo inizio, in quanto porterebbe in dote all’ospedale una guardia attiva anestesiologica h24, la quale manca dagli anni Novanta. Un primo passo verso quella terapia intensiva che noi vorremmo però completa, in quanto con la sicurezza e con la pelle dei cittadini non si scherza, considerato che gli spostamenti non sempre sono così semplici come sulla carta».
L’esponente di Uniti per Volterra, poi, sottolinea: «Vigileremo per questo obiettivo e io torno a chiedere firme alla petizione, perché dobbiamo far sentire le nostre ragioni, come territorio alla Regione. Dobbiamo fare da soli, visto che l’amministrazione comunale pare in altre faccende affaccendata, e non certamente per l’ospedale. Riterrei però più importante pensare ad un ospedale stabile, invece di un teatro stabile. Questione di priorità, che evidentemente sono assai diverse». —
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