Il Tirreno

Pontedera

La denuncia 

Minorenne sotto indagine per le foto dell’amica

Sabrina Chiellini
Sono sempre di più i rischi della Rete che coinvolgono i minorenni
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Sono sempre di più i rischi della Rete che coinvolgono i minorenni

I due hanno 14 anni e si sono scambiati tramite cellulare delle immagini sexy. Poi lui le ha divulgate ad altri su una chat

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CASCINA. L’indagine attraversa mezza Italia, perché lui abita a Cascina mentre lei vive in Puglia. Si conoscono in videochat durante la prima fase della pandemia. Il lockdown, la noia, il vuoto creato dall’isolamento in casa e in parte anche dalla didattica a distanza. Perché i protagonisti di questa storia sono solo dei ragazzini. Lui ha compiuto 14 anni da poco e anche se è stato denunciato potrebbe non essere stato imputabile al momento in cui ha commesso il fatto. Ha inviato foto intime dell’amica senza il suo consenso. Un reato, istituito dal codice rosso, che prevede una pena da 1 a 6 anni di carcere.

È soprattutto l’età dei protagonisti a colpire, oltre che a sollecitare alcune riflessioni. Le modalità della “vendetta”, se così si può chiamare, sono invece molto simili a tante altre vicende giudiziarie in cui sempre più spesso restano coinvolti gli adulti. I due studenti, dei quali non riveliamo le generalità in quanto minorenni, si conoscono in Rete. Si scambiano messaggi, nasce un’amicizia virtuale e subito dopo cominciano a scambiarsi fotografie in cui sono ritratti in momenti di intimità. Tutto va bene fino a quando la ragazzina, coetanea del cascinese e che abita a 800 chilometri di distanza, comincia a sottrarsi alle telefonate dell’amico della provincia di Pisa. Lui non la prende affatto bene. Cerca prima di convincerla facendo alcuni tentativi andati a vuoto. Poi decide di vendicarsi inviando sulla chat che i due condividono con altri ragazzini le foto dell’amica virtuale. Foto che la ritraggono a seno nudo mentre è in casa sua. La reazione dello studente cascinese spaventa l’amica che si confida con la madre. Parte una denuncia per la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti con richiesta di svolgere accertamenti sul ragazzino e con gli atti inviati alla Procura presso il Tribunale dei minorenni della città dove vive l’adolescente colpita dall’amichetto pisano.

La “moda” di inviare nudi durante una relazione a distanza è sempre più diffusa anche se una serie di vicende penali dovrebbero indurre alla cautela. In questo modo infatti chi ha l’abitudine di scambiarsi foto e video in intimità presta il fianco (in maniera spesso inconsapevole) ad un'altra pratica parallela: quella del revenge porn. Si tratta cioè della diffusione di questi contenuti per vendetta e delle violazioni della privacy in seguito ad attacchi hacker.

Una trappola in cui di solito cadono gli adulti ma che si sta verificando anche tra gli adolescenti, come dimostra la vicenda cascinese. —

S.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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