Il Tirreno

Pontedera

la polemica delle bandiere 

«Sostituire uno dei tricolori con la bandiera europea è stato un atto riparatorio»

«Sostituire uno dei tricolori con la bandiera europea è stato un atto riparatorio»

Il sindaco Michelangelo Betti risponde al consigliere Rollo sia sui vessilli che sui lavori di riqualificazione. «Quel monumento non è privato»

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CASCINA. Il doppio tricolore che l’ex sindaco reggente Dario Rollo aveva voluto al monumento ai Caduti è stato “rivisto” dall’attuale sindaco, Michelangelo Betti, che ha lasciato una bandiera italiana e ne ha posizionata un’altra dell’Europa. Da allora tra Rollo e Betti è in atto un serrato confronto sull’opportunità di questo cambiamento. Secondo Rollo aver sostituito una delle due bandiere italiane significa aver mancato di rispetto ai Caduti delle due guerre. Betti però replica.

«Il ruolo istituzionale che ricopro mi spinge a mantenere una continenza verbale che non mi pare ricada tra le priorità espositive del consigliere Rollo. Mi trovo però obbligato a replicare per confutare le esili tesi sull’uso delle bandiere, partendo da tre punti. Da un punto di vista storico l’intervento del consigliere pare scritto nel 1928, anno di realizzazione del monumento. Da un punto di vista umano il tentativo di utilizzare a fini polemici i Caduti per la patria è deplorevole. Da un punto di vista legislativo il consigliere dimostra, purtroppo, di non conoscere la legge 22 del 1998», è l’inizio del ragionamento del sindaco.

«Il Novecento è stato attraversato da guerre feroci in Europa, guerre che hanno diviso il continente e il mondo. Per molti storici la Seconda guerra mondiale non è stata che la prosecuzione della Grande Guerra, causa diretta dei nodi irrisolti e dei nazionalismi non superati. Proprio al termine di quella stagione di conflitti è stato scritto l’articolo 11 della Costituzione con cui si stabilisce che “L’Italia ripudia la guerra” e, nello stesso articolo, che il Paese “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”». È da questo semplice testo che si è avviato il percorso di adesione a quella comunità di Stati che è divenuta Unione Europea.

La legge 22 del 1998, a firma del presidente Oscar Luigi Scalfaro, equipara - ricorda il sindaco - la bandiera italiana e quella dell’Unione europea in tutte le funzioni di rappresentanza dello Stato. «In effetti la collocazione di una bandiera dell’Unione a fianco di una bandiera italiana è stato un atto “riparatorio” del mancato rispetto delle norme di esposizione delle bandiere», afferma Betti. Nel 2019 i lavori sul monumento hanno portato a curare il prato, migliorare i punti luce e a installare le due aste di bandiera. «Alcuni anni prima c’era stato un lavoro di restauro, coincidente con la riqualificazione della piazza di cui il consigliere non ha contezza, perché, probabilmente, precede il suo arrivo a Cascina. Tutti questi interventi hanno tutelato quel complesso, ma non hanno dato a chi li ha eseguiti maggiori diritti sul monumento, che resta patrimonio della comunità e non dei singoli». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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