Sicurezza
«Quando ho visto l’ombra era già tardi»
Il racconto dell’automobilista che ha investito il cinghiale all’Angelica. «In questo tratto la velocità è eccessiva»
montopoli. Quattro auto coinvolte, un ferito lieve e la sensazione di averla scampata grossa. «Ho visto un’ombra all’improvviso – racconta Giuseppe Vanni, commercialista di 55 anni, di Capanne – sono stato freddo nella reazione e sono rimasto sulla carreggiata dopo avere investito il cinghiale, sbucato dal ciglio della strada all’improvviso».
Dopo l’insolito investimento il commercialista si è fermato, è sceso dall’auto per vedere cosa era successo. Il cinghiale era morto, l’auto abbastanza danneggiata nella parte anteriore. Ma non era finita lì. L’incidente è successo lungo la Tosco Romagnola a San Romano, in località Angelica. L’animale ha attraversato la strada circa 500 metri prima del l’autolavaggio, direzione Capanne. Alla fine l’ungulato è stato investito anche da un auto con un carrello che si è ribaltato contro la campana del vetro mentre Vanni stava ritornando sul luogo dell'investimento. «Poi mentre per mettere il triangolo e segnale il pericolo la mia Opel Astra è stata tamponata da una Golf».
Su questa vettura viaggiava un albanese, anche lui residente a Capanne, rimasto lievemente ferito nello scontro e ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli. L’impatto è stato violento, la vettura si è poi fermata in un fossato. Una quarta auto, stando ai vigili del fuoco, è rimasta coinvolta in maniera lieve.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e il 118. In poco tempo lungo il punto dell’impatto sono arrivati alcuni cittadini. «Non mi aspettavo di vedere sbucare all’improvviso quel cinghiale – aggiunge Vanni – già il fatto di essere riuscito a non finire fuori strada è stato importante. Le conseguenze si sono complicate quando sono arrivati gli altri mezzi».
I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri della compagnia di San Miniato. «Nel tratto dell’investimento – aggiunge Vanni – ci sono cartelli che segnalano l’attraversamento improvviso di selvaggina. Li ho sempre visti almeno nella direzione verso San Romano che è opposta a quella che stavo percorrendo io». A parte i danni per i veicoli (non da poco), il rischio più grande ha riguardato le persone.
La Golf infatti è arrivata, ma su questo faranno accertamenti i carabinieri, a velocità abbastanza sostenuta e così non è riuscita ad evitare il tamponamento con l’Opel Astra ferma lungo la carreggiata. «Vabbè ci sono rischi dovuti all’attraversamento dei cinghiali – aggiunge il commercialista – ma vorrei far notare che questo tratto di strada spesso viene percorso a velocità elevata. Forse il Comune potrebbe intervenire posizionando un dissuasore. Attualmente c’è solo un segnale luminoso che ricorda agli utenti della strada il limite di velocità di 50 chilometri orari. Ma la maggior parte degli automobilisti non lo rispetta». L’altra sera se l’auto invece di tamponare l’Opel avesse travolto anche i pedoni le conseguenze sarebbero state ben più gravi.
Difficile capire in questa fase chi pagherà i danni causati dal cinghiale. «I carabinieri mi hanno detto di rivolgermi alla Regione – continua Vanni – quando avranno visto la dinamica poi se la vedranno le assicurazioni». —
S.C.
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