Il dolore
Investimento mortale: condanna a un anno e 2 mesi
pontedera. Una condanna con rito abbreviato a un anno e due mesi di reclusione per omicidio colposo.
È la sentenza inflitta ieri mattina dal gup Giuseppe Laghezza nei confronti di Souleymane Ndiaye, 57 anni, di Pontedera, assistito dall’avvocato Riccardo Ghilli (pm Egidio Celano) per la morte di un connazionale senegalese avvenuta nel novembre 2017 sulla Tosco Romagnola.
La vittima, Abdoulaye Kebe, 30 anni, residente a Pontedera, elettricista a Montecalvoli, si era fermato per aiutare un amico rimasto con l’auto in panne.
Aveva parcheggiato la sua Peugeot 206 accanto alla vecchia Fiat Punto dell’amico. Poi era uscito dall’abitacolo. Mentre si trovava davanti al cofano era arrivata una Nissan Micra guidata Ndiaye che nel tamponare la Punto aveva schiacciato contro una Lancia Y Kebe alle prese con la ricarica della batteria utilizzando i cavi che teneva nella sua macchina. Un destino fatale per una morte assurda con un componente di sfortuna da mettere sul piatto di una disgrazia senza appello. Il buio e una sosta con invasione stradale si rivelarono elementi non secondari nella ricostruzione dell’impatto fatale. Ma, secondo l’accusa, la quota di responsabilità dell’imputato non poteva essere disconosciuta nell’affrontare quel tratto di strada.
Dopo l’urto l’investitore aveva avuto un malore dopo aver visto quello che era successo nella carambola mortale. Steso a terra era stato soccorso da altri connazionali. I familiari di Kebe sono stati risarciti e non si sono costituiti parte civile. Il processo si è chiuso in fretta evitando il dibattimento in aula. —
P.B.
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