Il Tirreno

Pontedera

gruppo culturale “rosellini” 

Primi passi virtuali sulla storia del rame

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MONTECATINI VALDICECINA. Il gruppo culturale Ippolito Rosellini ha dato vita al progetto Hefestos rivolto alla costruzione di un itinerario di conoscenza della storia dell’estrazione del rame e della sua lavorazione dall’antichità ad oggi nella zona della colline metallifere pisane e dell’area apuana e appenninica.

Punto di partenza della “via del Rame” è il Comune di Montecatini Valdicecina dove si trova quella che fu la più grande miniera del rame nell’Europa dell’Ottocento in un territorio che conserva però le tracce di un attività estrattiva che risale alla preistoria e all’epoca etrusca. «La via del Rame si propaga, attraversando la valle dell’Era e per spingersi verso il cuore dell’Europa – dice il presidente Giovanni Fascetti –. All’area costiera delle foci del Cecina e dell’Arno si legano infine le rotte marittime aperte dai Fenici e la via del Rame diventa via del mare collegando la nostra zona a tutto il Mediterraneo e in particolare all’isola di Cipro, dove si trova uno dei più grandi giacimenti di rame».

A Montecatini il Gruppo ha creato un Museo del Rame. Per il momento si tratta di una presenza virtuale. Se gli enti pubblici, i cittadini, le associazioni apprezzeranno il progetto e lo appoggeranno questo museo potrà un giorno trovare una sua collocazione fisica e aprire al pubblico. Il progetto verrà tenuto a battesimo nei prossimi giorni con un giro virtuale guidato da Fascetti, presentato da Luca Bollea e introdotto da Roberto Vegnuti. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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