Sicurezza
Pinacoteca, Ecomuseo e Palazzo dei Priori aperti dalla prossima settimana
LA BUONA NOTIZIA
Qualcosa, comunque, si muove. Dopo la notizia del mancato conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura 2022, Volterra si rifà pensando ai propri gioielli da esporre. A cominciare dalla prossima settimana, infatti, alcuni musei e luoghi d’interesse della città riapriranno i battenti.
Merito del decreto della presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm) di pochi giorni fa, in cui è stato comunicata proprio la possibilità di riaprire i musei e le mostre d’arte per le regioni in zona gialla. Tra queste c’è la Toscana con la città etrusca che è pronta a prendere la palla al balzo.
Sarà comunque una ripartenza soft, visto che le disposizioni del governo prevedono la chiusura nel fine settimana. E, comunque, non tutti i centri di esposizione potranno accogliere visitatori a causa di lavori di riqualificazione e ristrutturazione. È il caso del museo etrusco Guarnacci, oggetto di un intervento rilevante che ne cambierà il volto pressoché in modo totale. E sui tempi di conclusione dei lavori, l’assessore alle culture Dario Danti spiega che «l’intenzione è di riaprire il prima possibile», anche se si parla di una possibile inaugurazione del nuovo corso per il museo in estate.
Dal lunedì al venerdì, con orario che va dalle 10 alle 16.30, invece, sarà possibile visitare la pinacoteca, con le opere di Rosso Fiorentino tra cui la famosa Deposizione, l’Ecomuseo dell’alabastro e, molto probabilmente, anche Palazzo dei Priori. Tre punti di riferimento per l’arte presente nella città etrusca in grado di creare molto interesse tra gli appassionati del genere, anche in un periodo particolare come quello attuale. Pur potendo riaprire, però, le aree archeologiche resteranno chiuse al pubblico. Almeno per il momento.
Volterra, in questa maniera, prova a ripartire con la base della sua ricchezza, le opere d’arte presenti nel proprio sistema museale. Lo fa dopo un lungo periodo di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Ma, soprattutto, dopo l’annuncio da parte del ministro Dario Franceschini che sarà Procida la Capitale italiana della cultura 2022. Una delusione da scacciare via in breve tempo. Perché di argomenti da sottoporre al mondo la città ne ha davvero tanti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
