La manifestazione
Il prete festeggia il compleanno e chiede mattoni come regalo
Santa Croce, originale iniziativa di don Agostinelli a supporto della raccolta fondi per realizzare un muro di cinta intorno alla “Casa della pace” del Movimento Shalom in Uganda
Santa Croce. Si possono chiedere tanti regali per il proprio compleanno, in fondo ognuno ha i propri desideri. Ma dei “mattoni”, sono indubbiamente una richiesta alquanto particolare. Che arriva da un parroco altrettanto particolare, fuori dagli schemi: si tratta di don Donato Agostinelli, “Dondò” come tutti lo chiamano amichevolmente. Il 26 gennaio lo storico ex parroco di Cerreto Guidi che adesso guida la comunità cattolica di Santa Croce festeggerà 63 anni; ha chiesto, appunto, dei mattoni in regalo.
Il perché è semplice: non deve costruirsi una casa ma essendo profondamente coinvolto il prete-ciclista nelle attività del Movimento Shalom, il regalo non è altro che una raccolta fondi per sostenere le attività della Casa della Pace Massimo Cecchi, situata in Uganda.
Il progetto della Casa della Pace comprende un ostello con un ristorante per la promozione del turismo solidale (completato); un panificio; un istituto agrario con annessa una fattoria sociale; gli uffici per la gestione del microcredito; un mercato per la vendita dei prodotti. In questo complesso nato in Uganda, dove vengono curate la adozioni a distanza, il progetto sul microcredito e altre attività, c’è però necessità di costruire un muro di cinta. Da qui la richiesta dei mattoni che – come ha scritto Dondò – sono per sempre (un po’ come i diamanti). L’intervento ha un costo di 10. 000 euro e i primi contributi–regali sono già arrivati. D’altronde Agostinelli va molto spesso in Africa, per seguire i tanti progetti realizzati o in fase di realizzazione da parte dell’associazione fondata dall’arciprete di Fucecchio, don Andrea Pio Cristiani. L’emergenza Covid ha bloccato gli spostamenti, ma sicuramente appena possibile Dondò farà ritorno in queste terre martoriate, dove anche la creazione di un pozzo per l’acqua potabile fa la differenza tra la vita e la morte. Il parroco di Santa Croce non è nuovo a iniziative particolari e volte all’altruismo: per festeggiare il suo 60° compleanno, nel 2018 decise di cenare nel carcere di Volterra, dove poi presentò la sua autobiografia. Spesso i suoi parrocchiani e i suoi amici hanno fatto delle collette per fargli dei regali “solidali”, anche quando Dondò era ancora a Cerreto. Per chi volesse contribuire al progetto è a disposizione il sito del Movimento, oltre che la raccolta fondi sulla pagina Facebook “un regalo per Don Donato” . –
Marco Sabia
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