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la polemica 

«Il monumento ai Caduti deve avere il doppio tricolore»

S.C.
«Il monumento ai Caduti deve avere il doppio tricolore»

L’ex sindaco reggente Rollo se la prende con l’attuale primo cittadino  che ha tolto una bandiera italiana per fare spazio a quella europea: «Vergogna»

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CASCINA. Non si è fatta attendere la reazione dell’ex sindaco reggente di Cascina Dario Rollo dopo che l’attuale primo cittadino Michelangelo Betti ha tolto una delle due bandiere con il tricolore dal monumento ai Caduti sostituendola con il vessillo dell’Europa. «La scelta di togliere un tricolore al monumento ai Caduti, dei due presenti, uno a destra e l’altro a sinistra come a simboleggiare idealmente l’abbraccio dell’Italia ai suoi eroi, per sostituirlo con la bandiera dell’Europa è un fatto grave».

È così anche all’altare della patria a Roma. Una reazione che in qualche modo Betti si aspettava. Ma che rientra nelle iniziative prese dal centrosinistra per sottolineare il cambiamento. Pochi giorni fa il sindaco, in polemica su un’altra questione con Rollo, non gliele aveva mandate a dire: «Non abbiamo vinto per fare come volete voi», riferendosi al centrodestra. Rollo, militare dell’esercito, si è impegnato per riqualificare il monumento che era in stato di degrado. «Se c’è una cosa che non abbiamo il diritto di spartire con nessuno sono i nostri morti. Quei ragazzi infatti sono caduti solo per l’Italia, con tutto il rispetto per gli altri. Quei Caduti sono solo nostri e un gesto del genere equivale a una beffa o a una presa di distanza. Vorrei sentire i genitori di quei Caduti, fossero ancora vivi. Questi rappresentanti di sinistra si approfittano del potere avuto per cambiare la nostra storia a partire dai simboli più genuinamente nazionali». La rabbia del candidato a sindaco di una lista civica dopo aver amministrato con Lega e centrodestra è palpabile in ogni lettera del post da lui pubblicato sui social.

«Ma la colpa non è solo loro, ma è anche di coloro che hanno taciuto per tanti anni e continuano a tacere. I Caduti sono l’unica cosa che ci è rimasta e che non possono essere confusi con un generico “volemosebene” , siamo “europeisti” . Quei Caduti italiani sono morti per ordini precisi e per un bene preciso, la Patria, che con le altre patrie non c’entra niente. Sarebbe come se in un cimitero togliessimo i nomi dalle tombe perché i morti sono tutti uguali». A cosa serve questo cambiamento? Betti ha voluto dare un tocco europeista al monumento pensando che la regola per gli edifici pubblici prevede che insieme al tricolore ci sia anche la bandiera europea. «Chi confonde le acque si rende responsabile di un’operazione vergognosa. D’altronde, qualche anno fa, l’attuale sindaco sedeva sul monumento dei Caduti come fossero normali “scalini”». Un sentimento, secondo Rollo, comune della sinistra, tant’è che il monumento era in condizioni pessime perché non era una priorità per le amministrazioni. «Io invece ho voluto recuperarlo per i valori che rappresenta». E giù con un nuovo attacco. Sedendosi sugli scalini (su Facebook fu pubblicata anche la foto) il sindaco ha dimostrato «l’assenza di attaccamento alla patria e la mancanza di rispetto nei confronti di milioni di italiani che si sono immolati per permettere a tutti noi di poter vivere in un Paese libero. Un atto da vergogna togliere uno dei due Tricolori».–

S.C.

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