Sicurezza
Volontaria dal cuore d’oro in aiuto dei ciclisti tedeschi dopo l’incidente
Una tirocinante Avo ha assistito due giovani in vacanza in Valdera in ringraziamento per Natale le è stata inviata una stecca di cioccolato
la storia
Dalla Valdera alla Germania con tutto lo spirito di solidarietà e voglia di aiutare il prossimo che ha chi fa volontariato, specialmente nelle strutture sanitarie.
È il senso della storia raccontata da Augusto Stefanini dell’Associazione volontari ospedalieri (Avo) di Pontedera, in cui la protagonista è proprio una volontaria, Elena, che si è vista recapitare a casa una stecca di cioccolato dalla Germania. Un regalo inaspettato, accompagnato da un biglietto di auguri e di ringraziamento da una coppia alla quale sarà per sempre legata.
Il motivo di questo gesto lo spiega direttamente Stefanini: «Un giorno a settembre Elena, volontaria tirocinante Avo, si è imbattuta in un incidente stradale. Un giovane in bicicletta da corsa caduto a terra e forse anche, per brevi momenti, privo di conoscenza. Era in compagnia della fidanzata, lei stessa in bicicletta e quindi entrambi in abbigliamento sportivo. Della situazione si è fatta carico Elena chiamando il 118 che ha provveduto al trasporto in ospedale del giovane».
Un’azione di altruismo che è stata, di fatto, l’inizio dell’intera storia. Perché la ragazza, disorientata e spaventatissima, ha trovato appoggio in Elena. Col cuore e attraverso gli occhi si sono capite, perché non conoscevano una l’italiano e l’altra il tedesco.
«Dall’ospedale Lotti di Pontedera, dov’era ricoverato il ciclista tedesco, è giunta la richiesta di indumenti intimi per il giovane incidentato – aggiunge Stefanini –. Così Elena ha fatto ricorso a una delle risorse più preziose, quell’armadietto dove l’Associazione volontari ospedalieri tiene indumenti intimi da offrire a chi ne abbia bisogno durante il ricovero. Ma Elena si è presa cura totalmente della fidanzata del giovane per tutto il giorno riaccompagnandola poi all’albergo di Montecatini Terme dove i due cicloturisti erano ospiti. Terminata la degenza, i due hanno fatto ritorno a Monaco restando in contatto con Pontedera. Elena ha così saputo che il “ciclista” soccorso è un medico, appassionato dello sport delle due ruote tanto che partecipa a manifestazioni di alto livello, e che ha mostrato molto interesse per l’Avo di cui lui e la sua fidanzata serbano un ottimo ricordo».
Un’esperienza molto formativa per la volontaria dell’associazione che opera all’ospedale di Pontedera. Un intervento “sul campo” che ha mostrato tutto il cuore e la sensibilità che si apprende stando vicini a chi soffre, assistendoli anche nelle piccole cose che, per chi si trova ad affrontare un problema di salute, diventa un aiuto fondamentale.
Il cuore di Elena ha lasciato il segno. Infatti, a distanza di qualche mese la coppia di tedeschi ha voluto ringraziare la volontaria. «Elena ha messo in pratica gli insegnamenti ricevuti in occasione del corso di formazione Avo – riprende Stefanini – e dell’esperienza maturata nel servizio vicino ai ricoverati dell’ospedale Lotti». —
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