Finanza
Sotto interrogatorio per quasi 3 ore il compagno della giovane scomparsa
L’imprenditore 41enne si è presentato in questura insieme all’avvocato. Nei giorni scorsi ha ottenuto gli arresti domiciliari
CASTELFRANCO. Due ore e mezzo di interrogatorio per puntualizzare e approfondire degli aspetti emersi dopo l’ultimo sopralluogo della Squadra Mobile nella villetta di Corte Nardi da cui il 2 novembre scorso è scomparsa Khrystyna Novak, 29 anni di origine ucraina. Sono le dieci circa quando il fidanzato della giovane, Airam Gonzalez Negrim, 41 anni, di origini spagnole ma da molti anni residente nel comprensorio del Cuoio, varca l’ingresso della questura negli uffici di via San Francesco a Pisa. L’imprenditore arriva a piedi e attende per qualche istante il suo avvocato, Gabriele Dell’Unto. Il 41enne da alcuni giorni ha ottenuto, su richiesta del difensore, gli arresti domiciliari per la vicenda che lo ha portato in carcere nel tardo pomeriggio del giorno di Halloween. La Procura (che procede per omicidio volontario) e la Squadra Mobile lo hanno convocato di nuovo dopo gli interrogatori delle scorse settimane e il sopralluogo del 4 dicembre nella villetta di Corte Nardi.
Questa volta, a differenza delle altre quando era stato sentito in carcere e sottoposto a un fuoco di domande per molte ore, gli inquirenti lo trattengono per alcune ore e prima delle 13 il 41enne può tornare nel luogo che ha indicato per restare ai domiciliari.
Ufficialmente non trapela alcun dettaglio. Risulta che al convivente di Khrystyna sia stato chiesto di precisare alcune questioni, sulla base anche delle dichiarazioni rilasciate dai vicini di casa e da altri testimoni sentiti nel corso delle indagini. Recentemente infatti è trapelato che la polizia starebbe svolgendo indagini nei confronti di alcuni stranieri con i quali Negrim era in contatto prima di essere arrestato per una vicenda di spaccio e di armi detenute in maniera illecita.
Viene dato quasi per certo che alcune delle dichiarazioni dei vicini di casa si siano rivelate poco puntuali.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche su “personaggi” emersi nel corso delle settimane, dalle amiche ucraine che sono entrate nella villetta e hanno portato via il cane che Negrim aveva regalato alla giovane all’albanese visto arrivare in piena notte con un taxi nella corte di Orentano.
Nel corso del sopralluogo del 4 dicembre nella casa del mistero, alla presenza dello stesso Negrim, la polizia sequestrò alcuni oggetti. E fu aperta con un martello una parete per controllarne l’intercapedine. Non si tratterebbe, quindi, di un caminetto, che è invece in un’altra stanza, come dichiarato da un vicino durante una trasmissione televisiva. —
Sabrina Chiellini
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