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Piscina chiusa, scoppia la polemica: «Ragazzi costretti ad allenarsi a Calci»

Piscina chiusa, scoppia la polemica: «Ragazzi costretti ad allenarsi a Calci»

La Lega cita i 193mila euro all’anno pagati dal Comune alla società che gestisce l’impianto: «Servono spiegazioni»

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PONTEDERA. Piscina comunale chiusa perché «non ci sono le condizioni di sostenibilità economica e tecnica per riaprire». L’annuncio è stato dato dall’amministrazione comunale di Pontedera pochi giorni fa dopo un incontro con la società che gestisce l’impianto. Ma dalla Lega arriva una replica destinata ad avere strascichi, a cominciare dalla prossima commissione Sport del Comune in programma mercoledì: «Sembra che non ci siano le condizioni economiche per procedere con le attività, eppure ogni anno la società che gestisce gli impianti riceve dal Comune un contributo di ben 193mila euro».

A parlare per conto del Carroccio pontederese è la capogruppo in consiglio comunale Rebecca Stefanelli: «La piscina è rimasta chiusa durante il primo lockdown di marzo 2020 per poi riaprire nel periodo estivo. Nel novembre 2020 ha nuovamente sospeso le attività senza mai più riprenderle, nonostante gli ultimi Dpcm, i decreti della presidenza del Consiglio dei ministri, consentissero quantomeno le attività agonistiche. Le famiglie dei ragazzi che praticano nuoto sono costrette ad accompagnare i figli fino a Calci, ma alcuni genitori hanno addirittura deciso di sospendere gli allenamenti perché impossibilitati ad accompagnarli tre o quattro volte a settimana».

Una situazione difficile per i genitori, alle prese con problemi economici da far quadrare con le esigenze dei propri figli di praticare comunque una disciplina sportiva. Con l’aggravante di doversi recare a Calci con l’obbligo di restare ad attendere i ragazzi senza poter ottimizzare il tempo della durata degli allenamenti in vasca.

E il quadro complessivo si aggrava di fronte alla decisione di chiudere definitivamente l’impianto di Pontedera. Almeno fino a quando la situazione legata al coronavirus non migliorerà. L’ipotesi fatta dal sindaco Matteo Franconi, dal consigliere con delega all’impiantistica Emilio Montagnani e dai responsabili di Progetto Sport, la società che si occupa della gestione della piscina comunale, è riaprire l’impianto all’aperto per la stagione estiva.

Ma dall’opposizione la capogruppo della Lega Rebecca Stefanelli puntualizza ancora: «Anche nel 2020 il contributo è stato regolarmente erogato, com’è possibile che non si riesca a garantire almeno le attività agonistiche? Chiederemo spiegazioni urgenti durante lo svolgimento della prossima seduta della commissione Sport che si terrà mercoledì. In altri comuni hanno ripreso le attività agonistiche, a Pontedera non si riesce a garantire neanche quelle». —

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