Attenzione
Perseguitato da due mesi da un gruppo di bulli
Dopo aver invitato un giovane a non fumare uno spinello è vittima di continue aggressioni e minacce: «Ti taglio la gola»
PECCIOLI. Tutto comincia nei giorni precedenti Natale com un rimprovero alla fermata del bus a La Sterza. Uno studente di 19 anni, di Peccioli, vede un ragazzino di 15 anni che “accende” uno spinello sul bus che accompagna i ragazzi a scuola a Volterra. Quando il minorenne scende dal mezzo pubblico il 19enne gli si avvicina convinto di dargli un buon consiglio. «Non le fare queste cose, meglio evitare». Insomma lo esorta a tenere un altro comportamento. Ma il 15enne, che abita in un comune della Valdera, non la prende bene. Reagisce in maniera inaspettata, afferra alla gola lo studente maggiorenne come se volesse strozzarlo. A lui quella semplice esortazione deve essere sembrata quasi un affronto. Perché da quel momento - sono passati circa due mesi - non perde occasione per prendersela con il 19enne.
Ogni volta che i due si incontrano, il minorenne ricorre alle minacce («Ti taglio la gola», per esempio), seguite da gesti più o meno espliciti. Le vacanze di Natale non cambiano la situazione. Col ritorno alle lezioni riprende la stessa storia con un episodio di bullismo avvenuto anche davanti al bar di una scuola di Volterra. A questa scena assiste anche una donna, stando ai racconti dei ragazzi, che per poco non si becca una porta in faccia.
Non finisce lì. Il bulletto quindicenne, nel frattempo, chiede aiuto ad alcuni amici. Sui social, quindi visibili a chiunque, fioccano nuove minacce nei confronti del 19enne, che a questo punto si sente stalkerizzato dai bulletti.
Ieri mattina nella zona del viale dei Ponti a Volterra il 15enne, che nel frattempo aveva chiamato a raccolta altri due ragazzini della prima superiore e un ragazzo più grande, affronta il 19enne. Il gruppetto si avvicina pericolosamente. Uno di loro, con anelli che somigliano più a tirapugni che a semplici ornamenti, tenta di aggredire il ragazzo che viene difeso da un altro amico. È grande e grosso, ma uno dei bulli tenta di colpirlo con un cazzotto che riesce a schivare. Poi, temendo il peggio, spinge indietro l’aggressore. Quest’ultimo cade, si ferisce al sopracciglio e si allontana, ma poco dopo pubblica una storia su Instagram con nuove minacce e sventolando parecchi soldi in contanti come se fosse la cosa più naturale di questo mondo. Addirittura vicino a casa del 19enne in questi giorni sono comparse alcune scritte offensive. Ora la vicenda finirà all’attenzione delle forze dell’ordine. –
S.C.
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