Finanza
La truffa: «Mi manda suo figlio devo riparare il computer»
PONTEDERA. La scusa che il ladro ha usato è vecchia. Eppure è andata a buon fine anche questa volta. Lo sconosciuto si è presentato a casa di un’anziana dicendo di essere stato mandato dal figlio con l’incarico di controllare un vecchio computer. La donna, pur non comprendendo bene la richiesta, lo ha lasciato entrare. Senza saperlo e anche senza volerlo la pensionata ha lasciato entrare in casa un ladro. Il giovane infatti ha cercato di distrarla in ogni modo, usando altre scuse e alla fine l’ha derubata di circa 200 euro. È il primo caso che si verifica a Pontedera dall’inizio dell’anno. Sicuramente non sarà l’ultimo. Anche per questa ragione è necessario - le forze dell’ordine non si stancano mai di ripeterlo - non fare entrare in casa estranei anche quando dicono di essere amici o conoscenti di figli o nipoti. Nel caso avvenuto ieri a Pontedera e denunciato ai carabinieri, la donna si è resa conto di essere stata raggirata quando il falso tecnico del computer se n’è andato e lei non aveva più i soldi. Le è stato sufficiente telefonare al figlio per capire che era stata raggirata.
Anche se al momento sembra trattarsi di un episodio isolato è meglio restare in guardia. Chi ha anziani in famiglia può metterli in guardia e convincerli a non fidarsi di chi non conoscono. La fantasia dei ladri, si sa, non ha confini. Proprio ieri la Regione Toscana ha diffuso un appello per scongiurare truffe agli anziani con la scusa dei vaccini anti-Covid. «Raggiri ai danni di persone anziane, contattate telefonicamente per un appuntamento di somministrazione di vaccino anti-Covid presso la propria abitazione. È quanto emerge in seguito ad alcune segnalazioni, pervenute alle Asl di riferimento territoriale da parte degli stessi anziani contattati. Chiunque riceva telefonate o qualora qualcuno si presenti al domicilio, proponendo questo servizio, è certamente in atto una truffa». –S.C.
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