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istruzione e lavoro 

Ecco le prime nove laureate all’istituto Modartech

Alessandro Bientinesi
Federica Barsetti, una delle nove studentesse laureate all’istituto Modartech di Pontedera, dopo la discussione della tesi di fronte alla commissione e un gruppo ristretto di familiari e amici delle ragazze (foto Franco Silvi)
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Federica Barsetti, una delle nove studentesse laureate all’istituto Modartech di Pontedera, dopo la discussione della tesi di fronte alla commissione e un gruppo ristretto di familiari e amici delle ragazze (foto Franco Silvi)

Giornata storica per la scuola la cui sede è in una vecchia ala della Piaggio  di Pontedera. Le studentesse hanno discusso le tesi in presenza con insegnanti e familiari

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PONTEDERA. Pontedera, città della Piaggio. Operai al lavoro, una fabbrica che sforna sogni. Come la Vespa, simbolo arrivato fino al mondo del cinema. Da tempo Pontedera ha un’altra particolarità, quella di ospitare studenti che si formano, si laureano e si preparano a inserirsi nel mondo della moda. L’istituto in cui avviene tutto questo è il Modartech che proprio in un’area dello stabilimento dismesso e recuperato ha la propria sede.

E dove giovedì 14 gennaio si è svolta la tanto attesa giornata delle lauree con studenti, familiari e insegnanti presenti nel momento della proclamazione.

È stata la prima sessione di laurea del corso in fashion design, accreditato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) come corso di laurea triennale. «Questo momento è un traguardo, ma anche un punto di partenza per l’istituto Modartech. La sinergia con il territorio, l’approccio accademico integrato con quello dei laboratori fanno parte del nostro dna, come dimostrano l’integrazione con i distretti produttivi, con le aziende e con gli istituti di ricerca, tra cui l’Istituto di biorobotica, protagonista di una delle prime tesi di laurea – ha spiegato ieri Alessandro Bertini, direttore di Modartech – Nell’ultimo triennio il nostro network è cresciuto del 40% arrivando a coinvolgere oltre 700 aziende in Italia, di pari passo col numero degli iscritti. Continuiamo ad avere una forte attenzione alla moda, alla creatività, al manifatturiero, grandi leve del tessuto economico toscano, settori che riusciranno meglio di altri a reagire alle sfide del presente e del futuro».

Sono nove le studentesse che hanno chiuso il ciclo di studi, tre di queste l’hanno fatto con 110 e lode, discutendo la tesi di laurea nei locali di viale Rinaldo Piaggio. Un corso, quello di fashion design, che ha ottenuto l’accreditamento del ministero per l’istruzione nel 2017 e da quel momento è passato da nove a 50 iscritti. «Oggi scriviamo una pagina storica per Pontedera, segnale di una città e di un Paese che ha voglia di lottare per un futuro migliore – ha spiegato il sindaco Matteo Franconi – La sinergia tra istituto Modartech e la città è quotidiana e rappresenta per noi un amplificatore di opportunità, sul piano nazionale e internazionale. Se avessimo raccontato 20 anni fa ai nostri nonni che a Pontedera ci sarebbero stati, nei locali della Piaggio, delle discussioni delle tesi di laurea, ci avrebbero presi per matti».

Alla giornata delle lauree era presente anche Antonio Mazzeo, presidente del consiglio regionale della Toscana. «Queste prime 9 lauree rappresentano un segno di speranza in un momento in cui abbiamo chiesto tanti sacrifici agli studenti. Essere qui a poter brindare con i ragazzi è una forte emozione, ringrazio gli sforzi fatti dal presidente della Regione, Eugenio Giani, e da tutti coloro che hanno permesso di riaprire le scuole nella nostra regione. Pontedera, conosciuta da tutti come la patria della Vespa, della manifattura più tradizionale, è diventata un luogo di eccellenza anche per la moda: istituto Modartech rappresenta oggi un anello di congiunzione tra arte, cultura, scienza, produzione». —

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