Il Tirreno

Pontedera

Nodi da risolvere 

«Sarà necessaria una riflessione sul riassetto della viabilità»

S. C.

Lasciata nel degrado per molto tempo adesso per la zona si apre un nuovo scenario di sviluppo e riqualificazione 

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NAVACCHIO. Da quando è stato aperto il Centro dei Borghi, nell’autunno del 1999, la fisionomia dell’area commerciale di Navacchio, al confine con quella di Ospedaletto, è notevolmente cambiata. Delle numerose aziende che avevano scelto di insediarsi a Cascina dopo l’apertura dell’Ipercoop ne sono rimaste poche. C’è stato un avvicendamento costante nel tempo. La crisi economica degli ultimi anni ha lentamente stravolto il destino di quest’area. Tante volte i riflettori si sono accesi sulle aziende del territorio in seguito a vertenze aziendali come è successo per Mercatone Uno o per la chiusura di una delle ex “stalle” più conosciute in tutta la regione, come erano i magazzini di Desio&Robè. Impossibile contante tutti i capannoni diventati “scatole” vuote. Il degrado si è lentamente impossessato degli edifici e della strade vicine. Ora che si sono riaccesi gli interessi sulla zona sembrano aprirsi possibilità occupazionali dopo che troveranno spazio nuove attività.

I tempi non sono immediati anche se i cantieri sono stati aperti. «Di pari passo a questi interventi – afferma il sindaco, Michelangelo Betti – sarà necessario cominciare a pensare ad un riassetto della viabilità di un’area che, dopo un esordio promettente negli anni Novanta, alla fine non è mai partita. So che potrebbero insediarsi nei nuovi edifici o nella ristrutturazione dei capannoni dell’ex Desio&Robè, aziende abbastanza conosciute e supermercati. Di ufficiale ancora non sappiamo molto ma si potrebbero aprire prospettive interessanti per il territorio. Passata la fase del Covid penseremo a un piano di rilancio». I problemi da affrontare non sono pochi. La viabilità di collegamento con la superstrada Firenze-Pisa-Livorno è stata progettata in maniera caotica, crea costanti ingorghi, soprattutto nel fine settimana. In mezzo alla carreggiata è stata posizionata una ingombrante barriera. Più volte è stato chiesto un intervento che consenta il passaggio dei pedoni da un lato all’altro della strada (cioè di via Nugolaio) in completa sicurezza, visto che ora i pedoni sono costretti a scavalcare il guard-rail se vogliono attraversare. Per non parlare delle manovre che fanno gli automobilisti quando arrivano da via Fosso Vecchio e vogliono immettersi sulla strada di grande comunicazione. Ma in vent’anni non è ancora stata trovata una soluzione per questo tratto e per lo svincolo che porta verso via Giuntini e il Polo tecnologico. –

S. C.

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di Redazione web