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Patto tra Regione e Comune: «Realizziamo la città del 2030»

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Patto tra Regione e Comune: «Realizziamo la città del 2030»

Domani si presenta il dossier, lunedì la proclamazione Ecco i dieci motivi per cui è lecito sognare la vittoria

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VOLTERRA. Ci siamo. Fra poco sapremo se Volterra sarà Capitale italiana della cultura 2022: domani la presentazione del progetto di candidatura alla commissione del ministero, lunedì la proclamazione. La città etrusca, la Valdicecina e gran parte della Toscana spera che il dossier, frutto di idee provenienti dai giovani e dall’associazionismo, risultino i migliori rispetto a quelli delle altre nove finaliste: Procida, Ancona, Bari, Taranto, L’Aquila, Cerveteri, Pieve di Soligo, Trapani e Verbania.

Intanto, però, il Comune di Volterra incassa l’accordo con Regione Toscana e consiglio regionale per dare seguito al progetto verso il 2022 trasformandolo in un’opportunità di sviluppo per il territorio. La finalità è favorire, promuovere e consentire l’attuazione di “Volterra. Ri-generazione umana”, realizzando quanto previsto nel dossier di candidatura. «La firma del protocollo rappresenta la forza con cui la Toscana sostiene la corsa di Volterra – ha detto il presidente Eugenio Giani – Vogliamo proiettare la capitale dell’Etruria verso le sfide del futuro».

Si tratta di un progetto che va al di là della candidatura al titolo del 2022, cercando di dare una risposta allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione, alla frantumazione delle comunità, e alla perdita della memoria. «L’accordo rinsalda i rapporti istituzionali e progetta il futuro – sottolinea il sindaco Giacomo Santi – Abbiamo messo nuove basi che, partendo da quella che è la nostra storia, ci permettono di guardare alla città del 2030 e oltre». —

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