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La seconda ondata di Covid sarà ricordata per i morti

La seconda ondata di Covid sarà ricordata per i morti

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CASCINA. L’anno che si è concluso verrà ricordato anche a Cascina per l’aumento del numero dei morti. L’indagine realizzata dall’ufficio anagrafe del Comune confronta i dati del 2020 con quelli riferiti allo stesso periodo degli anni dal 2016 al 2019. La statistica prende come riferimento la data di decesso e non quella in cui è avvenuta la cancellazione anagrafica. Questo spiega la leggera differenza sul totale dei deceduti del 2020 rispetto a quello riportato sulle statistiche pubblicate nei giorni scorsi anche su questa cronaca, oltre che sul sito del Comune. Il picco, sempre riferito ai decessi, è stato raggiunto negli ultimi due mesi dell’anno, cioè durante la seconda fase della pandemia. In totale sono venuti a mancare 522 residenti, dato più alto dell’ultimo quinquennio. Nei primi dieci mesi dell’anno il numero dei decessi è sostanzialmente rimasto in linea con quello degli anni precedenti, con le eccezioni dei mesi di giugno ed agosto, durante i quali si sono avuti, rispettivamente, il valore più basso e più alto del quinquennio fino a quel momento. Tali periodi coincidono con il termine del lockdown e con il culmine delle ferie estive anche se, per un’analisi più approfondita, sarebbe necessario conoscere le cause di morte ed il periodo di decorso dell’eventuale malattia dei 56 cittadini deceduti in agosto. Risulta fuori media il numero di decessi di novembre e dicembre nei quali la seconda ondata del Covid ha mietuto vittime. I morti di dicembre sono stati più del doppio di quelli dello scorso anno nello stesso periodo. La fascia di età nella quale si concentra il maggior numero dei decessi, nell’intero quinquennio, è quella tra 81 e 90 anni. Nel 2020 registriamo la percentuale più alta (23, 37%) della fascia da 71 a 80 anni. Il rapporto tra maschi e femmine è decisamente sfavorevole ai maschi nelle fasce di età fino ad 80 anni, mentre è sfavorevole alle femmine dopo quell’età. I maschi ultraottantenni residenti al 31/12 erano 1297 a fonte di 2055 femmine. I deceduti ogni 100 abitanti, calcolato sulla popolazione residente a inizio anno, sono, nel 2020, 1, 14, numero più alto dell’intero quinquennio. Le località che in proporzione hanno registrato più morti, sono Pettori e San Lorenzo alle Corti, quest’ultima sede della casa di riposo “Remaggi” dove si sono registrati 17 decessi tra gli ospiti. –

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