Sicurezza
In 100 disertano le lezioni in aula «Non è garantita la sicurezza»
pontedera. Il giorno dopo il rientro in presenza del 50% degli studenti delle scuole superiori, scoppia la protesta al liceo classico di Pontedera. Nella giornata di ieri, infatti, un centinaio di studenti non si sono presentanti in aula, sostenendo di aver notato, lunedì scorso, condizioni non idonee per accoglierli. I rappresentanti di tre quinte, cinque quarte e una terza del liceo classico hanno promosso l’iniziativa e oggi una delegazione sarà ricevuta in municipio dal sindaco Matteo Franconi.
«Al momento – scrivono, nella lettera inviata al dirigente scolastico – non troviamo soddisfatte le condizioni necessarie per il rientro in sicurezza». E sottolineano «la mancata organizzazione di orari scaglionati per l’entrata e l’uscita degli studenti; il problema dei trasporti pubblici risolto in maniera parziale; il rischio di assembramento nelle aule come al di fuori dell’edificio scolastico, come anche l’affollamento causato dalla decisione di spostare gli studenti del Classico nella sede dello Scientifico. Finché non ci sarà completa sicurezza saremo favorevoli alla Didattica a distanza. In questo momento la preferiamo perché, pur non considerandola una modalità ideale di apprendimento, è capace di preservare la nostra salute».
Gli occhi dei ragazzi come le loro voci esprimono malcontento, voglia di mettere in luce quanto la distanza e l’elettronica non potranno mai sostituire la fisicità del professore e dei compagni di classe. Non deve però venire meno il rispetto delle norme igienico-sanitarie a tutela degli studenti e delle loro famiglie.
Tuttavia la loro presa di posizione fa arrabbiare il preside Sandro Scapellato: «Sono sorpreso, deluso e contrariato. Non stanno avendo alcun riguardo verso gli studenti più piccoli di loro che nonostante le criticità, hanno necessità di socializzare in aula. Trovo questa iniziativa un controsenso: non presentandosi oggi a scuola non hanno potuto verificare la situazione. Hanno tenuto un atteggiamento basandosi su pregiudizi senza alcuna base. Oltretutto, i rappresentanti d’istituto non appoggiano questa iniziativa. Questi ultimi infatti, hanno avuto l’opportunità di parlare con il sindaco che si è dimostrato molto disponibile ad ascoltare e a risolvere senza indugio ogni problematica presentata». —
Silvia Bini
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