Sicurezza
Percorso pedonale da 150mila euro per l’ospedale grazie all’anfiteatro
Collegherà i viali dei Filosofi e del Teatro, al via i lavori Sarà utilizzata la terra che custodiva il gioiello volterrano
volterra. Per certi versi è come se gli antichi cittadini di Volterra avessero fatto uno sconto a quelli di oggi. La terra di riporto che permetterà di costruire un passaggio pedonale sicuro per l’ospedale, infatti, è la stessa che ha portato alla luce l’antico anfiteatro romano. Un bel risparmio di risorse per un investimento dell’amministrazione comunale che sfiora comunque i 150mila euro.
Un nuovo percorso pedonale che partirà nelle prossime settimane e collegherà viale dei Filosofi e viale del Teatro in Borgo San Lazzero. Il progetto era stato approvato nel febbraio dello scorso anno e il percorso degli espropri dei terreni per pubblica utilità non è andato a rilento nonostante la pandemia da Covid-19. Il progetto è stato realizzato dalla società cooperativa Tages di San Giuliano Terme, che avrà anche la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza del cantiere, mentre l’impresa edile volterrana Alessio Gabellieri si occuperà delle realizzazione dei lavori. «Si tratta di un percorso pedonale di qualche centinaio di metri, ma dai costi importanti perché, ovviamente, Volterra non è Padova – spiega l’assessore ai lavori pubblici Roberto Castiglia –. Dobbiamo affrontare i problemi di contenimento del terreno, quindi usare terre armate. Oltre a costruire il piano di passeggio, che avrà un percorso in sicurezza e a una quota diversa dalla sede stradale, di circa due metri. Oltre, ovviamente, alla costruzione del parapetto e dell’illuminazione».
Un passaggio sicuro, dunque, per tutti gli utenti dell’ospedale volterrano. Ma che potrebbe avere ricadute, a pandemia conclusa, anche in chiave turistica. «I primi fruitori saranno i cittadini volterrani, ma ovviamente la convenzione con l’Usl per attivare la fruizione dell’ex padiglione Lombroso e quello di Poggio alla Croce come parte dell’itinerario dell’ex ospedale psichiatrico può renderlo interessante anche in ottica turistica – spiega ancora Castiglia –. I lavori inizieranno a breve, non appena la ditta, impegnata in un altro cantiere, concluderà i lavori già avviati».
In soccorso all’amministrazione comunale, e anche al bilancio, arriva pure l’anfiteatro romano. Quello che coloro che lo stanno portando alla luce, in maniera geniale, su Facebook hanno chiamato “l’anfiteatro che non c’era”. Ora sta mostrando tutta la sua bellezza, ma permetterà proprio al settore lavori pubblici del Comune, e quindi anche ai cittadini, di risparmiare un bel po’ di euro. «Tutta la terra che è stata movimentata per “liberare” l’anfiteatro è usata già in alcuni cantieri in città – conferma l’assessore –. In questo caso la terra di riporto ha permesso un taglio dei costi per la sua movimentazione. E sì, quel terreno che per moltissimi anni ha nascosto l’anfiteatro ora permetterà ai cittadini di oggi di percorrere quel tratto in sicurezza». –
Alessandro Bientinesi
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