Il Tirreno

Pontedera

Buti orfano del Palio si colora di bandiere in segno di speranza

Lorenzo Lazzerini
Buti orfano del Palio si colora di bandiere in segno di speranza

Iniziativa di Seggio Sant’Antonio e contrade per l’evento (17 gennaio) cancellato dal Covid 

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sogni sospesi

Nel 2020 è stato l’unico Palio disputato in Italia, ma quest’anno l’emergenza Covid non ha risparmiato nemmeno il Palio di Buti. L’edizione del 2021 che avrebbe dovuto tenersi domenica prossima non sarà disputata. Quelli che sarebbero stati giorni di festa e pieni di appuntamenti in paese lasciano il posto a un insolito e forzato silenzio nei primi giorni di gennaio. Con le sedi delle sette contrade chiuse, i bar aperti solo in zona gialla e dopo le 18 solo per asporto, dove prima si radunavano decine di persone a discutere e fare previsioni su chi avrebbe vinto il cencio, resta solo un tempo vuoto e sospeso.

Quest’anno il profumo di trippa, il piatto tradizionale delle festa di Sant’Antonio, le sfilate, il passaggio dei cavalli per le vie del paese sono solo emozioni da ricordare e speranze da affidare all’anno prossimo. A Buti manca terribilmente la sua festa più bella, ma il Palio continua a vivere nei cuori e nelle case dei butesi. Ai balconi e alle finestre di ogni contrada sono appese le bandiere delle 7 contrade, come segnale di amore e vicinanza al Palio.

Lo stesso Seggio di Sant’Antonio, ente organizzatore della manifestazione, ha invitato i butesi a far sentire tutto il calore della festa anche in quest’anno così particolare e diverso dal solito.

«Invitiamo la comunità butese ad addobbare finestre e abitazioni con i colori delle contrade come segno di speranza – scrive l’associazione sui social – con l’augurio di poterci rivedere presto e rivivere quei magnifici momenti che aspettiamo ogni anno e vivere pienamente il Palio».

Contrade e abitanti hanno raccolto l’appello addobbando il paese, per scaldare l’atmosfera in paese anche in tempo di Covid. «Invitiamo a esporre le bandiere alle finestre come segno di speranza – scrive la contrada San Francesco –. Non possiamo sapere quando, ma sappiamo con certezza che torneremo ad abbracciarci, a mangiare la trippa tutti insieme, a gioire o a soffrire sul percorso, a vivere pienamente il Palio».

Un invito rilanciato anche dalla contrada San Nicolao: «Torneranno gli abbracci, le sciarpe, le bandiere… tornerà la nostra festa più bella. Ma anche senza Palio la passione e l’amore per i colori bianconeri sono più vivi che mai». Ascensione, vincitrice dell’ultima edizione del Palio, invita i contradaioli neroverdi «a indossare la sciarpa della contrada in questo insolito e triste gennaio, e scattare una foto condividendola sui social» per far sentire i contradaioli più vicini in un momento così difficile. –

Lorenzo Lazzerini

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