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Pontedera

fumata bianca in municipio 

Asporto e aperitivi, pace fatta tra Municipale ed esercenti

Asporto e aperitivi, pace fatta tra Municipale ed esercenti

Dopo l’annuncio del giro di vite dei vigili che aveva allarmato i baristi di Pontedera  è arrivato il chiarimento con l’intervento del sindaco: ecco le regole da seguire

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pontedera. Fumata bianca e associazioni di categoria soddisfatte per l’esito del vertice in municipio col sindaco Matteo Franconi, il vicesindaco Alessandro Puccinelli e il comandante Daniele Campani. Un summit convocato dopo le polemiche innescate dall’ultimatum col quale la polizia municipale – anche a causa degli assembramenti – aveva annunciato una stretta nei controlli davanti ai bar, soprattutto per gli aperitivi, e sull’asporto. E la categoria era insorta, definendo quella dei vigili pontederesi una interpretazione troppo restrittiva del Dpcm.

«Abbiamo messo nero su bianco – spiegano Mickey Condelli e Alessio Giovarruscio di Confcommercio – che con l’asporto, bevande, caffè, gelato e simili devono essere consegnati in recipienti chiusi e idonei da un punto di vista igienico sanitario e nel rispetto delle norme. Hanno prevalso buonsenso e ragionevolezza, in un contesto drammatico per la categoria. Rimarchiamo la disponibilità dell’amministrazione comunale a individuare una soluzione comprensibile e chiara nella sua formulazione, che garantisce da un lato la sicurezza pubblica e dall’altro la necessità di lavoro degli stessi imprenditori».

Soddisfatti anche il presidente Valdera di Confesercenti Toscana Nord Luca Sardelli e il coordinatore Claudio Del Sarto: «Un chiarimento necessario per non creare ulteriori problemi alle attività di somministrazione già messe in ginocchio dalle dure restrizioni per la pandemia. La precedente interpretazione di fatto impediva la possibilità anche di portare un caffè all’esterno del locale, seppur nell’apposito contenitore chiuso, perché questo veniva considerata somministrazione e quindi vietata. Nel fine settimana siamo stati subissati di chiamate di operatori che, in zona arancione, si erano trovati a chiudere l’attività di asporto. Grazie al sindaco, siamo riusciti ad ottenere un incontro urgente. Ecco quindi che in zona rossa e arancione, negli orari in cui è e sarà in futuro concesso l’asporto, questo potrà avvenire purché il prodotto sia consegnato in recipienti chiusi e idonei da un punto di vista igienico-sanitario e nel rispetto delle norme dell’asporto. La responsabilità degli operatori è di rispettare le norme sulla vendita di asporto e controllare che non vi sia consumazione nelle aree di pertinenza dell’attività. Il compito di impedire assembramenti spetta alle forze dell’ordine». –

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