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Pontedera

Scontro Lega-Pd sulle case popolari 

«Cancellato il nostro regolamento per pura ideologia, ma è un errore»

«Cancellato il nostro regolamento per pura ideologia, ma è un errore»

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CASCINA. È arrivata la replica della Lega dopo la decisione della giunta di centrosinistra di rivedere il regolamento per l’assegnazione delle case popolari. «La giunta di sinistra getta la maschera cancellando i nostri regolamenti sulle assegnazioni delle case popolari che avevano fatto scuola in tutta Italia e sono poi stati adottati da molti comuni di centrodestra». Così l’ex sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, ora europarlamentare della Lega, interviene sulla modifica voluta dalla giunta attuale. «Con un provvedimento vergognoso e ideologico, vedremo tornare nelle graduatorie delle case popolari il 70% di stranieri contro un 30% di italiani». Ceccardi punta il dito sulla decisione della giunta Betti. «È pazzesco – dichiara Ceccardi – che si dica che il comune farà successivamente controlli sulla veridicità delle domande perché è impossibile. L’unico modo per fare controlli seri è chiedere allo straniero la certificazione patrimoniale in originale dello stato di provenienza in fase preventiva all’assegnazione. Se hai la casa all’estero non hai diritto ad avere una casa qua. È un criterio sacrosanto di giustizia ed equità»

Il provvedimento della giunta, di cui si parla da giorni, sembrava passato sotto silenzio. Invece ieri sono arrivate le prime reazioni. «Vorrei sapere infatti che cosa dirà il Pd a quegli italiani che dopo anni finalmente erano riusciti ad accedere alla graduatoria grazie ai nostri regolamenti e ora si vedranno di nuovo scavalcati da stranieri grazie al regolamento della sinistra».

Rincara la dose il deputato Edoardo Ziello, già assessore alla casa a Cascina. «I nuovi amministratori (nuovi si fa per dire visto che molti di essi sono in politica da tanti anni), del Pd di Cascina possono cancellare un regolamento sull’emergenza abitativa, poiché hanno vinto le elezioni, ma non potranno mai cancellare un’idea forte che ha fatto tanto del bene a moltissime famiglie», dice Ziello.

«Non si usi a sproposito la terminologia discriminazione, sui bandi e sui regolamenti abitativi che ho scritto perché in ogni ricorso presentato ho sempre vinto». —

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