Il Tirreno

Pontedera

Premio in memoria di Marco, il pediatra dal cuore d’oro vittima del Covid

Giacomo Pelfer ;
Premio in memoria di Marco, il pediatra dal cuore d’oro vittima del Covid

Concorso di disegni ideato dai colleghi con l’ok di Comune e famiglia  «Aveva conservato quelli che gli avevano donato i suoi bambini» 

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san miniato. Quando i colleghi sono andati a mettere in ordine la sua scrivania, pochi giorni dopo la morte, è saltato fuori un po’di tutto. «Perché Marco era un accumulatore seriale».

In mezzo ai fogli però è saltata fuori anche una cartellina piena di disegni. Decine di disegni che i suoi piccoli pazienti gli avevano regalato nel corso degli anni e che lui aveva voluto conservare. È nata da qui l’idea di istituire un premio in memoria del dottor Marco Pugliese, il pediatra di San Miniato ucciso dal Covid lo scorso 16 novembre all’età di 65 anni.

Ad annunciarlo sono stati gli stessi colleghi del suo studio, i dottori Elena Lotti e Roberto Boldrini, nel corso della cerimonia organizzata ieri in sala consiliare e trasmessa sulla pagina Facebook del Comune di San Miniato.

Centinaia le persone che hanno seguito la diretta dell’evento, con altrettanti messaggi a testimonianza della stima, dell’affetto e dell’apprezzamento di tante famiglie sanminiatesi per il lavoro, la passione e i modi gentili e garbati del dottor Pugliese.

«Io sono la più vecchia tra i pediatri di San Miniato, ma fino a quando non abbiamo costituito il nostro gruppo nel 2003 non ho potuto apprezzare Marco per quello che era davvero – ha ricordato la collega Elena Rossi –. Era generoso, buono, sempre disponibile e sorridente. Non si poteva non volergli bene. Pochi giorni prima che si ammalasse ci prese e ci disse che con noi era stato proprio bene. Sul momento ci mettemmo a ridere, solo dopo abbiamo letto quel gesto come una sorta di commiato».

«In diciassette anni che abbiamo lavorato insieme – ha aggiunto il dottor Roberto Boldrini – mai una volta che sia stato arrabbiato o che abbia espresso parole di disappunto. Era sempre lui che riusciva a rasserenare tutti».

Sono stati proprio i due colleghi, infatti, a proporre al Comune di San Miniato di istituire un concorso di disegni in ricordo di Pugliese. Un’idea subito accolta dall’amministrazione che ha trovato la disponibilità dei due istituti comprensivi, il Sacchetti e il Buonarroti, insieme al sostegno economico dell’Azienda speciale farmacie, intervenuta alla cerimonia con la consigliera Manuela Biancalani.

«Il progetto coinvolgerà le classi prime dei due istituti – ha spiegato l’assessora Giulia Profeti – e premierà ogni anno due elaborati grafici, uno per il Sacchetti e uno per il Buonarroti, da realizzare non singolarmente ma con un lavoro di gruppo. Ci farebbe piacere avere all’interno della giuria anche i familiari del dottor Pugliese».

Alla cerimonia di ieri, infatti, erano presenti anche la moglie Susanna Rossi e il figlio Andrea, insieme all’assessore Irene Masoni e al consigliere Alessandro Zagaglia di Cascina, Comune di residenza di Pugliese.

«Pur non essendo sanminiatese – ha detto il sindaco Simone Giglioli – tutti lo consideravano parte di questa comunità, perché sapevano di poter trovare in lui un punto di riferimento. È una persona che ha dato tanto a San Miniato ed è giusto che venga ricordato in questo modo. E il modo migliore, forse – conclude il sindaco – è proprio ricordarlo attraverso i disegni dei suoi bambini». –

Giacomo Pelfer

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