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l’emergenza coronavirus 

Domenica di vaccinazioni per gli ospiti del “Remaggi”

S.C.
Domenica di vaccinazioni per gli ospiti del “Remaggi”

La fase dei contagi all’interno della Rsa risulta sotto controllo stando al Comune e all’Asl L’edificio con pazienti Covid distanzato da quelli ora negativi

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CASCINA. Oggi giornata di vaccinazioni per il “Remaggi” che è stato duramente colpito dai contagi e dalla vittime in questa seconda ondata di Covid. Si tratta della prima sessione di somministrazione del vaccino anti-Covid per gli ospiti della Rsa di San Lorenzo alle Corti. La vaccinazione interesserà gli ospiti che non hanno contratto il virus. Seguendo il protocollo individuato a livello nazionale per ora non saranno vaccinati gli ospiti negativizzati e neppure il personale della struttura, ha spiegato in una nota il Comune di Cascina.

«Siamo contenti che la nostra Rsa sia subito inserita nella campagna di vaccinazione – commenta il sindaco di Cascina Michelangelo Betti –. Rispetto agli allarmi della seconda metà di novembre la situazione nella struttura è molto migliorata, grazie all’impegno di tutto il personale e anche alle settimane di gestione dell’Asl».

Il 28 novembre c’era infatti stato un passaggio: vista la diffusione del contagio tra gli ospiti, nell’edificio con i positivi al tampone era stato definito il “subentro” gestionale dell’Asl Toscana Nord Ovest. Questa fase si è chiusa tra il 4 e il 5 gennaio, con numeri che sono tornati a essere molto positivi.

«Nel palazzo B abbiamo 41 ospiti che hanno superato il virus o non sono stati contagiati – spiega Giuseppe Cecchi, presidente del cda del “Remaggi” –. Tra gli undici ospiti del palazzo A ci sono otto negativizzati e tre ancora infetti, ma a bassa carica. Abbiamo superato settimane molto difficili e corre l’obbligo di ringraziare tutto il personale per un impegno professionale fuori dall’ordinario». Questa volta la struttura, a differenza di quello che era successo nella prima fase della pandemia, sta resistendo bene. Per la Rsa sono state settimane di grande preoccupazione, soprattutto per il numero delle vittime.

La fase acuta ora sembra che sia passata, anche se l’attenzione continua ad essere piuttosto alta. –

S.C.

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