La manifestazione
Microcredito e aiuti alla scuola contro la crisi causata dal Covid
Banca di Lajatico e Fondazione Pisa illustrano le misure per famiglie e imprese in difficoltà
aperitivo web
Il microcredito erogato alle aziende in difficoltà per la crisi economica legata al Covid-19. Le altre misure a sostegno delle famiglie pisane che faticano a mettere in tavola un pasto caldo.
E le previsioni per un 2021 che sarà ancora difficile per tutto il territorio della provincia. Di questo e altro si è parlato nel quarto appuntamento organizzato dalla Banca Popolare di Lajatico. Uno degli aperitivi online dedicato ai soci ma aperti, vista la diretta sul profilo Facebook ufficiale, a tutti gli utenti. «Ci siamo concentrati sull’analisi dell’Irpet, che fotografa come in alcuni settori economici il calo più forte ha riguardato turismo, commercio al dettaglio e manifattura – ha spiegato in apertura il presidente della Banca di Lajatico Nicola Luigi Giorgi –. Tutti settori che interessano le nostre comunità. Ovvio che a una crisi economica consegue la riduzione dell’occupazione, con redditi in calo per famiglie con conseguenti disequilibri sociali. Come istituti finanziari possiamo destinare parte delle nostre risorse ai soggetti produttivi, oltre che alle famiglie. Un esempio che mi sento di sottolineare è l’esperienza del microcredito. La nostra banca, poi, collabora proprio con la Caritas e la Diocesi per l’erogazione del credito».
La Fondazione Pisa, nonostante il momento di crisi, ha confermato le risorse investite per il 2020 a livello sociale. «In particolare abbiamo contribuito al fondo Vivere che vale 950mila euro ed è rivolto e famiglie e piccole imprese messe in ginocchio dalla pandemia – ha spiegato il presidente della Fondazione Stefano Del Corso –. Da noi sono arrivati 500mila euro, portando il totale a quasi un milione al fianco dell’Arcidiocesi di Pisa, 100mila della Caritas e altre dotazioni da Regione, Popolare di Milano, fondi Cei e donazioni di privati».
Tutto per favorire, in collaborazione con la Banca di Lajatico, l’accesso al credito e fornire una garanzia a chi si fa carico, per esempio, all’avvio di un’impresa in questo momento difficile.
I progetti dei quali si è parlato riguardano anche la scuola. «C’è l’impressione, spesso sbagliata, che chi si rivolge a noi sia in una condizione di totale disperazione – ha spiegato don Emanuele Morelli, direttore Caritas diocesana di Pisa –. Il campo di azione della nostra organizzazione, invece, ha previsto e già avviato il progetto “Connettiamoci”. Che ha già regalato 25 tablet a giovani provenienti da famiglie in difficoltà economica. Non solo, il nostro sostegno, grazie a Fondazione Pisa e Banca di Lajatico, è andato anche direttamente alle scuole. In questi giorni per gli istituti pisani arriveranno una lim, 12 tablet e un computer, oltre a un armadio di sicurezza dove custodire il materiale per la didattica a distanza. Restano in piedi, ovviamente, i classici servizi della Caritas. A partire dalla mensa del Cottolengo, dove a settembre è stato raggiunto il picco di 126 pasti giornalieri». —
Alessandro Bientinesi
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