Sicurezza
Piaggio, guerra per 10 minuti di pausa tra mascherine e igiene
PONTEDERA. Dieci minuti, spesso, possono sembrare un’inezia. Ma alla Piaggio sono diventati motivo del contendere tra una parte dei delegati della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e l’azienda. Nei giorni scorsi il confronto sulla pausa, appunto, di dieci minuti è divenuto scontro tra le parti. Una guerra finita con l’eliminazione di quei dieci minuti a fine turno che per i contrari alla cancellazione serviva per “respirare” dopo un uso prolungato della mascherina.
Ma lo stop alla pausa da dieci minuti a fine turno avrebbe un’altra origine, secondo quanto appreso. Serviva per consentire al dipendenti di igienizzare la postazione di lavoro per il collega che subentrava nel turno successivo. Ma ora che è stato deciso di affidare a personale ad hoc l’igienizzazione con speciali dispositivi, quei dieci minuti di pausa non servono più.
A segnalarne la cancellazione i delegati sospesi dalla Fiom Cgil per gli scontri avuti col segretario provinciale, Marco Comparini, e quelli dell’Usb. Questi ultimi, in un comunicato, cominciano sottolineando le buone notizie di questo avvio di 2021. L’ingresso di 29 giovani con contratto di apprendistato, ma anche investimenti per nuovi veicoli, in special modo il nuovo Porter. Il punto dolente è, invece, proprio la cancellazione dei dieci minuti di pausa a fine turno «che erano stati conquistati al rientro dal lockdown, perché lavorare con la mascherina in catena di montaggio è molto più faticoso – dicono dall’Unione sindacale di base –. Minuti che per l’azienda sono tempo di lavoro tolto alla produzione e che vuole riprendere senza concederli a chi, durante il 2020, ha lavorato responsabilmente e duramente nonostante le entrate scaglionate a causa di orari dei mezzi pubblici non favorevoli che hanno causato, di fatto, giornate di lavoro più lunghe con sacrificio di tempo tolto alla famiglia e ai propri interessi».
L’Usb ribadisce «soddisfazione per l’assunzione di nuovi giovani con un contratto di apprendistato», ma ricorda anche «che ci sono due situazioni da risolvere, quella dei part-time verticali che non hanno avuto ancora il tanto agognato contratto a 12 mesi e i contratti a termine storici, per la maggioranza donne, estromesse dalla produzione dopo 15 anni di contratti a termine a cui la Piaggio deve finalmente un posto fisso. Per tutto questo chiediamo quanto prime assemblee retribuite». —
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