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Pontedera

Orentano 

Sequestrato il router del wifi nell’abitazione di Khrystyna

Sabrina Chiellini
Il nuovo sopralluogo eseguito ieri dagli investigatori della Scientifica
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Il nuovo sopralluogo eseguito ieri dagli investigatori della Scientifica

Il giallo di Orentano: gli investigatori confidano nella possibilità di individuare dalle connessioni chi è entrato nella villetta dopo la scomparsa della giovane donna

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Castelfranco. Le risposte al giallo della scomparsa di Khrystyna Novak, 29 anni, di origini ucraine, potrebbero arrivare dalle persone che sono entrate nella villetta di Corte Nardi nei nove giorni di buco che ci sono dalla scomparsa della donna (nella notte tra il primo e il 2 novembre) e il primo intervento della polizia, il 10 novembre. Chi e quante persone sono entrate in quella casa? Le testimonianze dei vicini non aiutano in questo senso. Gli inquirenti nel corso delle indagini e sulla base di elementi emersi dopo ripetuti sopralluoghi nella villetta di Corte Nardi ritengono che la giovane possa essere stata uccisa. Tant’è che la Procura, che inizialmente aveva aperto un’indagine per sequestro di persona, ora procede per omicidio.

Lunedì mattina personale della Squadra Mobile della questura di Pisa è tornato di nuovo a Orentano. La Procura ha ritenuto necessari altri accertamenti, dopo quelli effettuati sui tabulati dei cellulari, e ha eseguito un’ulteriore verifica sul router della connessione wifi installato all’interno della villetta di proprietà di Airam Gonzalez Negrim, 41 anni, un imprenditore di origini spagnole arrestato dalla polizia per una storia di spaccio e armi la sera del 31 ottobre. Router sequestrato e messo a disposizione di un consulente di fiducia della Procura. È stata la madre di Khrystyna, il 9 novembre, a dare l’allarme temendo per la vita della figlia. Con l’aiuto dell’avvocatessa Daica Rometta e dell’associazione nazionale Penelope che si occupa dei casi delle persone scomparse, presto la donna potrebbe arrivare in Italia. È lei infatti ad aver affidato all’associazione l’incarico di aiutarla a capire cosa è successo alla figlia.

Torniamo al router. Attraverso l’esame delle connessioni telefoniche gli inquirenti contano di individuare chi è entrato nella villetta dove abitava la coppia. Le versioni della Corte parlano dell’arrivo a Orentano di alcune amiche della donna, di due uomini, di un misterioso albanese arrivato di notte con un taxi (è stato anche fotografato), di chiavi rimaste in una delle porte di casa. Alla villetta ha avuto accesso anche l’ex moglie, arrivata con uno stretto collaboratore di Gonzalez. Sono stati loro i primi a rendersi conto che Khrystyna non c’era. Ma per come aveva lasciato la casa – c’erano borsa, passaporto e soldi – non hanno pensato che le fosse successo qualcosa di grave. Anzi, avrebbero raccontato di aver preso in fretta gli oggetti da portare in carcere a Gonzalez proprio per non incontrare Khrystyna. I vicini sono convinti che la donna sia fuggita passando dal retro della villetta. Per giorni la polizia ha scandagliato il giardino dove, stando ad una indiscrezione, avrebbero trovato una scarpa di Khrystyna. –

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