Il Tirreno

Pontedera

dramma in via dei mille 

Muore tra le lamiere accartocciate dell’Ape

Sabrina Chiellini
Muore tra le lamiere accartocciate dell’Ape

La vittima è un pensionato 72enne residente nella zona di Roffia. Stava andando a fare la spesa a San Miniato Basso

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SAN MINIATO. Andava a fare la spesa alla Coop di San Miniato Basso. Cosimo Ricciardi, 72 anni, era partito da casa, dalla zona di Roffia, alla guida del suo motocarro Ape. Chissà quante volte nel corso del tempo il pensionato avrà percorso quel tratto di strada. Ma quando ieri è arrivato in via dei Mille, sul cavalcavia della superstrada Firenze-Pisa-Livorno ha trovato la morte. Pioveva, a metà pomeriggio, e la strada era bagnata. Per una serie di circostanze su cui dovrà fare luce la Polizia municipale di San Miniato l’Ape quando è arrivato in prossimità della rampa d’ingresso alla superstrada, è stata agganciata da una Fiat 500 la cui conducente, una donna di 48 anni residente ad Arezzo, probabilmente stava effettuando una manovra per entrare in via dei Mille, dopo essere uscita dalla superstrada. In seguito all’urto il motocarro ha sbandato ed è finito sulla corsia opposta mentre stava arrivando un fuoristrada, un Renegade, condotto da un 51enne di Capannoli.

Impossibile evitare la tragedia. Il conducente del fuoristrada, come poi ha raccontato agli agenti della Municipale, non ha potuto evitare lo scontro con l’Ape. Il pensionato in seguito all’urto è rimasto schiacciato nell’abitacolo. Erano le 17.45 quando sono partite le richieste di soccorso al 118 di Pistoia-Empoli, ma quando i soccorritori sono arrivati sul “ponte” della superstrada si sono resi conto che non c’era niente da fare. I vigili del fuoco, arrivati prima da Pontedera e poi da Castelfranco di Sotto, hanno estratto dalle lamiere il 72enne per poi affidarlo ai sanitari che hanno provato a rianimarlo.

L’impegno dei soccorritori sempre in lotta contro il tempo, il silenzio dei testimoni e degli stessi automobilisti coinvolti nell’incidente mortale. I rilievi sono andati avanti per oltre due ore. Tra i primi ad arrivare sul posto anche il figlio della vittima venuto a sapere dell’incidente. Disperato e in lacrime ha chiesto informazioni sul padre, su come era andato l’incidente, senza riuscire a darsi pace. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale su disposizione del sostituto procuratore che ieri era di turno per la Procura della Repubblica di Pisa.

Tutti i veicoli coinvolti nello scontro sono stati sequestrati in attesa delle decisioni della Procura. Per stabilire l’esatta dinamica e le responsabilità saranno necessari altri accertamenti, come hanno confermato nella tarda serata di ieri dalla Polizia municipale.

Da un primo esame non sembra che l’impatto tra la 500 e l’Ape sia stato così violento. Ma è anche probabile che la vittima si sia reso conto che la vettura gli stava andando addosso e che per questo abbia tentato una manovra per evitare di venire colpito. Di fatto l’urto ha poi fatto finire il motocarro nella corsia opposta mentre stava arrivando un’altra auto.

Anche il sindaco, Simone Giglioli, oltre al comandante della Polizia municipale Dario Pancanti, si è subito recati sul luogo della tragedia. –

Sabrina Chiellini

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