Sicurezza
Internet veloce, 8 postazioni per chi vuole lavorare da casa
Iniziativa del Comune per andare incontro a coloro che scelgono lo smartworking: gratis box singoli, con ricambio d’aria e connessi al web, all’Incubatore d’impresa
Peccioli. Otto postazioni di lavoro, separate fra loro e a uso singolo, provviste di impianti di ricambio d’aria e dotate di connessione Internet in fibra ottica, saranno allestite nei locali dell’Incubatore d’impresa a Peccioli Bassa e assegnate gratuitamente a chi è costretto a lavorare da casa a causa della pandemia ma non ha spazi o una connessione Internet sufficiente per farlo in maniera adeguata. È la proposta del Comune per i residenti pecciolesi che lavorano in smart working.
L’obiettivo è di supportare la digitalizzazione accelerata dal Covid, ma anche di ricreare altrove - pur restando a pochi chilometri da casa - uno spaccato di vita sociale, una identità lavorativa territoriale in cui magari in futuro poter creare spazi di interazione come sale break o mense, salvando così l’importanza delle relazioni umane e andando in contro a chi ha difficoltà logistiche e tecnologiche a lavorare all’interno della propria abitazione.
«Nello sconvolgimento generale portato dal Covid-19, abbiamo tutti dovuto ripensare abitudini, movimenti e spazi – spiega l’amministrazione –. Il forzato distanziamento sociale ci ha portati, grazie alla tecnologia, a un’obbligata vicinanza virtuale che ha disegnato un nuovo stile di vita fatto di lavoro smart, didattica a distanza, riunioni in conference call, spettacoli in streaming, formazione in webinar, festeggiamenti in videochiamata. Un nuovo stile di vita che ci ha portati a sovrapporre e intrecciare lo spazio privato con quello pubblico del lavoro e dello svago. In questi mesi, la casa è stata sempre meno il luogo dell’intimità e sempre più qualcosa di diverso: all’occorrenza, si è adattata a sala riunioni, ufficio, aula scolastica, cinema, teatro o palestra personali».
«La pandemia ci ha portati d’un colpo dall’avere poco tempo e tanto spazio (compresa la possibilità di spostarci ovunque volessimo velocemente), all’avere tanto tempo e poco spazio – prosegue il Comune di Peccioli –. Chi vive in periferia o in campagna, in piccoli paesi in cui resiste il senso di comunità e in abitazioni con ampie stanze e magari anche con un giardino, ha sofferto meno questa sovrapposizione di usi degli spazi e questa dilatazione e uniformazione del tempo che è diventato insieme abitativo, lavorativo e libero. Come amministrazione abbiamo il compito di assecondare questa importante svolta tecnologica che è lo smart working, considerando le tante ricadute positive che esso ha e l’uso massivo che molte aziende ne stanno facendo; ma al contempo dobbiamo anche cercare di contenere le conseguenze più negative che questa modalità di lavoro si porta dietro, prima fra tutte l’inevitabile riduzione della socialità per come l’abbiamo sempre vissuta». —
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