Sicurezza
Tesorino, respinto il ricorso della Mlc Il Comune prepara una nuova gara
MONTOPOLI. Acqua Tesorino, nuovo bando al via in primavera. È questo l’ultimo capitolo della intricata vicenda sulla storica fonte e marchio, da oltre un anno in balìa di un tira e molla fra azienda titolare della concessione per sfruttamento e imbottigliamento delle acque e comune di Montopoli. A sbloccare la situazione sono stati i giudici del Tar, ai quali l’azienda titolare della concessione, la Mlc, si era rivolta nel tentativo di annullare la determina dirigenziale con la quale il Comune revocava i diritti di emungimento della sorgente. Determina che invece è stata confermata dal Tar, con rigetto del ricordo dell’azienda.
La decisione di revocare i diritti sulla sorgente era giunta alla fine di un lungo braccio di ferro, in cui l’amministrazione comunale imputava all’azienda l’eccessiva morosità per i canoni di concessione per lo sfruttamento della sorgente: un debito che a gennaio 2020 si aggirava intorno ai 50mila euro fra rate non pagate e spese della causa stabilite dal giudice del Tribunale delle acque pubbliche. «Il debito con il Comune è stato saldato solo in questi ultimi mesi – dice il sindaco Giovanni Capecchi –. Ma questo non ha convinto evidentemente i giudici a ritornare sulla nostra decisione. Il nostro interesse è salvaguardare un marchio storico del nostro territorio, che merita di essere messo nelle mani di qualcuno che lo porti avanti». L’azienda avrebbe avuto la possibilità di tenere aperto anche durante tutto il periodo del lockdown per il coronavirus, cosa che invece non ha fatto, mettendo parte dei dipendenti in cassa integrazione. A luglio, poi, un’ispezione del nucleo antisofisticazioni di Livorno aveva portato al blocco di circa mille bottiglie pronte per essere consegnate ai vari negozi che distribuiscono lo storico marchio. In quell’occasione l’Asl aveva effettuato un provvedimento di sospensione dell’attività. Le celebri bottiglie verdi a marchio Tesorino non hanno però mai smesso, neppure oggi, di fare la loro comparsa sugli scaffali. La decisione dell’amministrazione montopolese è stata definita dai giudici «pienamente giustificata».
Ne consegue che adesso il Comune è nel pieno diritto di fare un nuovo bando. Non sono note al momento le intenzioni dell’azienda, che teoricamente potrebbe a questo punto ripresentarsi alla gara. Proprio la Mlc aveva più volte ipotizzato un rilancio dell’attività di estrazione che avrebbe dovuto coinvolgere una grossa corporation cinese, per un investimento di vari milioni di euro. Annunci che non avevano incontrato la fiducia di sindacati e istituzioni. «Contiamo di preparare il nuovo bando entro la primavera – assicura il sindaco –. Nell’interesse del marchio e della sua storia». —
Nilo Di Modica
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