Toscana
In 1.900 non pagano l’Imu a Fucecchio avvisi del Comune per recuperare 1 milione
fucecchio. Mancano all’appello poco meno di un milione di euro di proventi Imu nelle casse del Comune di Fucecchio. Le somme non versate fanno riferimento alle annualità che vanno dal 2015 e dal 2018 e per le quali l’ente ha – in sede di chiusura di bilancio 2020 – tramite l’ufficio tributi rendicontato quanto manca per l'erede della vecchia imposta sulla casa (l’Ici).
La cifra totale relativa all’Imu mancante è di 1.359.044 euro, che fa riferimento a 1.893 posizioni da saldare. Gli avvisi non sono stati notificati ancora tutti, nel corso del 2020 le notifiche sono state 1.644 (le altre 249 saranno inviate nei prossimi mesi). Questo significa che nel bilancio di previsione 2020-22 il credito accertato è di 1.139.048 euro; di questo milione e oltre, soltanto 176.000 euro sono già stati riscossi, mentre gli altri per adesso sono lontani dalle casse comunali.
Generalmente – e non soltanto per il Comune di Fucecchio – questi importi non vengono mai riscossi per intero; anzi vanno incontro col passare del tempo ad una svalutazione e finiscono nel mare magnum dei crediti di dubbia esigibilità.
Fatto sta che la cifra mancante all’appello è di quasi un milione, una somma ragguardevole per un ente che ha un bilancio di poco più di 20 milioni di euro.
La procedura per avviare la riscossione ha visto l’invio per posta degli avvisi di accertamento. Si tratta di “carte” che devono essere notificate entro cinque anni dal mancato (o parziale versamento); in poche parole un atto del 2014 prima di decadere deve attendere il 2019.
Ma il periodo a cui fa riferimento il milione che manca non rientra ancora nel lasso di tempo della decadenza, quindi teoricamente le somme non riscosse potrebbero ancora andare a rimpinguare i bilanci dell’ente di piazza Amendola.
Si tenga conto che l’ufficio tributi del Comune ne ha spediti solo quest’anno 1.644, quindi vuol dire praticamente cinque al giorno.
L’attività di contrasto al mancato versamento ha riguardato altri tributi locali, come la Tasi. Senza contare che molti fondi su cui l’amministrazione comunale potrebbe contare spesso rappresentano un’odissea per essere realmente riscossi; anche la mensa e il trasporto scolastico, ad esempio, negli anni passati hanno visto oltre cento morosità per circa 40.000 euro.
In quel caso la Fucecchio Servizi (la società interamente partecipata dal Comune, che gestisce mensa e trasporto scolastico) si è messa al lavoro insieme agli uffici comunali per andare ad individuare le procedure per il recupero, nella speranza che non sia passato troppo tempo e non sia già sopraggiunta la prescrizione del credito. —
Marco Sabia
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google