Sicurezza
Fratres, sbarca a Pontedera la campagna di sensibilizzazione
Idoneità, sangue, plasma e piastrine: donazioni promosse dai dipendenti
solidarietà
Si è tenuta al Centro trasfusionale dell’ospedale Lotti di Pontedera, la prima giornata di donazione collettiva del personale dipendente della Fratres Nazionale–Donatori di sangue. Quattro dipendenti hanno rappresentato altrettante possibilità principali che, chi vuole donare, ha quando si reca ad un centro trasfusionale o ad una Unità di raccolta associativa.
Laura Calvani, dell’ufficio amministrazione Nazionale, la verifica di idoneità alla quale ci si deve sottoporre, gratuitamente, per accedere alla prima donazione o a donazioni successive se sono trascorsi più di due anni dall’ultima donazione; Christian Basagni, funzionario e coordinatore del personale dipendente, la donazione di sangue; Giulia Fredianelli, della segreteria regionale Fratres Toscana, la donazione di plasma; Mariangela Del Re, della segreteria nazionale, la donazione di piastrine. «Ho partecipato molto volentieri a questa Giornata collettiva – sottolinea il dottor Fabrizio Niglio, direttore dei centri trasfusionali di Pisa e Livorno e direttore dell’Area funzionale di medicina trasfusionale dell’Asl Toscana Nord Ovest – perché volevo ringraziare donatori, associazioni e personale sanitario per l’impegno e la disponibilità mostrati anche in questo anno difficile. Un ringraziamento particolare anche per la grande risposta che abbiamo avuto dai pazienti Covid che sono venuti a donare il loro plasma ricco di anticorpi anti Covid».
«È importante far capire alle persone – aggiunge il presidente Fratres Nazionale, Vincenzo Manzo – la semplicità, la sicurezza, e la gratuità della donazione di sangue ed emocomponenti e come l’effettuarla periodicamente, secondo una programmazione che tenga conto della disponibilità dei donatori e delle esigenze del sistema, sia un atto di solidarietà umana ma anche di forte senso ed impegno civico. Ogni giorno 1.800 persone hanno bisogno di terapie trasfusionali a base di sangue ed emocomponenti donati da chi comprende l’importanza, anzi direi l’insostituibilità, di questo gesto». —
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