Sicurezza
Ecco la scuola “Senza zaino” da 3,2 milioni
L’edificio di 1.400 metri quadrati è un modello di tecnologia e rispetto dell’ambiente. Oggi l’inaugurazione a Crespina
CRESPINA lorenzana. Lavagne multimediali, spazi inclusivi e accoglienti, allestimenti super tecnologici. La prima scuola in Toscana, e probabilmente anche l’unica in Italia, costruita per rispondere in toto alla filosofia del progetto “Senza zaino” è diventata realtà. Un edificio di 1.400 metri quadrati con aule grandi fino a 65 metri quadrati, immerso nel verde delle colline pisane, all’interno di un’area di 7mila metri quadrati.
Dopo un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro e un lungo cantiere rallentato anche dal Covid, finalmente la scuola secondaria di primo grado “Ersilio Cozzi” dell’istituto comprensivo “Mariti” può aprire le sue aule. Siamo stati insieme al sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, a visitare in anteprima l’edificio che oggi sarà inaugurato alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Entrare nell’edificio dalle pareti candide, con molto legno e materiali naturali, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica fa venire voglia di tornare a scuola. Gli stessi operai, mentre terminano i lavori, si guardano intorno, soddisfatti del risultato. «Una scuola così noi ce la siamo sognata...», dicono scherzando due di loro.
Il progetto è stato redatto dallo studio Eutecne, che garantisce prestazioni all’avanguardia sotto il profilo del risparmio energetico e quindi anche dei costi ridotti di funzionamento annuale. Tutto è domotizzato e si può controllare da un pc. «L’edificio è stato progettato secondo le più moderne teorie didattiche e con i più elevati standard di sicurezza, compreso quello sismico, primo caso di scuola secondaria aderente al progetto “Scuola senza zaino”», spiega il sindaco aggiungendo che il Comune ha avuto la capacità di intercettare finanziamenti pubblici. «Alla fine un ente piccolo come il nostro una scuola così non avrebbe mai potuta averla». I lavori sono iniziati alla fine del 2018. Dovevano finire a maggio 2020, ma poi la pandemia ha imposto tempi diversi.
«Siamo orgogliosi del risultato – aggiunge il sindaco – e di avere scelto una zona di grande rilievo paesaggistico e naturale. La scuola avrà anche un ampio giardino e sarà collegata al paese da un percorso pedonale e ciclabile. Circa 3 milioni sono stati coperti da finanziamenti pubblici esterni. Il Comune interviene solo con 195mila di risorse interne, pari a solo circa il 6%, e questo ci ha dato la possibilità di impiegare altre risorse per la struttura sportiva, una palestra, a servizio della scuola, ed altri investimenti sul territorio. Le famiglie e i cittadini hanno atteso un po’ da quando la vecchia scuola media è stata dichiarata inagibile ma il risultato li ripagherà».
Questa mattina, a partire dalle 10.30, si alza il sipario sulla nuova scuola.
All’evento, che sarà tramesso in streaming live sulla pagina Facebook del Comune, parteciperanno l’amministrazione e il sindaco stesso D’Addona, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessore regionale all’istruzione Alessandra Nardini, il consigliere Andrea Pieroni e il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, i sindaci dei Comuni limitrofi, il dirigente dell’istituto comprensivo “G. Mariti” Laura Valenza e il progettista Federico Frappi, oltre alla coordinatrice della Rete delle scuole “Senza zaino” Daniela Pampaloni e ai tecnici che hanno seguito le varie fasi dei lavori. Dopo l’apertura della scuola media (il trasferimento sarà effettivo dal 18) il Comune metterà mano alla demolizione della vecchia media e di un’altra scuola (che è stata la prima sede del Comune) destinate a diventare due piazze. In particolare dove sarà demolito l’edificio più storico (vicino a via XXI aprile) sarà realizzata la piazza destinata a diventare il nuovo centro del paese di Crespina. –Sabrina Chiellini
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