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Un’ingiunzione di pagamento mette a rischio la Locatelli a Saline

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VOLTERRA. A rischio il futuro della Locatelli, l’ex Salina di Stato a Saline di Volterra. La Regione Toscana, infatti, ha appreso con grande stupore delle iniziative legali dell’impresa Atisale spa nei confronti della Locatelli Saline di Volterra, che rischiano di compromettere in maniera irreversibile la continuità aziendale e la stessa prosecuzione dell’attività estrattiva del sale a Volterra che avviene su concessione regionale. Atisale è azionista di minoranza di Locatelli e da poco tempo è stata acquisita dal gruppo francese Salins du Midi.

«Se Atisale va avanti metterà a serio rischio gli attuali livelli occupazionali dell’area e l’indotto – dicono dalla Regione –. Verificheremo se ci siano ancora le condizioni per il mantenimento dell’attuale assetto gestionale della Salina, a cominciare dalla titolarità delle concessioni minerarie in capo ad Atisale. La Toscana richiama inoltre l’attenzione di prefetto e Tribunale di Pisa sulla vicenda e, in accordo con il sindaco di Volterra Giacomo Santi, chiede un incontro con il direttore generale del gruppo Salins Hubert Francois per capire quale sia il piano industriale di Atisale su Volterra.

Sul tema interviene l’assessora regionale al lavoro Alessandra Nardini che minaccia, in caso di mancato stop da parte di Atisale all’azione legale, «un’immediata valutazione delle concessioni sul sale, vigilando anche sugli aspetti ambientali e sulla continuità della discarica di Barbialla. Nel caso in cui l’obiettivo dei nuovi investitori fosse quello di capitalizzare le quote di mercato e i clienti della Locatelli, rifornendoli con altro sale non toscano, assumeremo iniziative a tutela del sale più puro d’Italia e dell’economia locale».

Atisale è titolare delle concessioni minerarie a Volterra. Dopo l’ingresso dei francesi la Regione aveva richiesto nell’estate scorsa un tavolo di ricomposizione, avviato su iniziativa del prefetto di Pisa, per la risoluzione di alcuni contrasti tra Atisale e Locatelli. Era stata trovata una soluzione temporanea osservata a distanza da Regione e Comune, così come i successivi contatti tra le due imprese, che sembravano incoraggianti. «Stupisce il comportamento di Atisale – spiega Nardini – che non solo ha abbandonato le trattative, ma ha anche sferrato un attacco legale alla Locatelli Saline di Volterra, sfruttando strumenti processuali atipici».

Il 24 dicembre Atisale, relativamente ad un credito di 4 milioni di euro vantato sulla Locatelli Saline di Volterra, ha ottenuto dal Tribunale di Pisa un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo dal 4 gennaio celando che lo stesso credito era già oggetto di ricorso presso il Tribunale delle Imprese di Firenze e che in erano in corso trattative tra privati oltre al tavolo prefettizio di mediazione. —

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