Sicurezza
Niente pagamento del suolo pubblico e sconti sulle tariffe della sosta in centro
Firmata l’ordinanza per rinnovare “Open Pontedera”. Il vicesindaco: «Ma i negozianti vivono un dramma»
PONTEDERA. «Stiamo tutti remando nella solita direzione. Amministrazione e commercianti. C’è voglia di ripartire, e di darsi da fare nonostante il periodo critico per l’economia, locale e nazionale». Il vicesindaco di Pontedera Alessandro Puccinelli commenta così il rinnovo - arrivato attraverso un’ordinanza firmata giovedì dal sindaco, Matteo Franconi - del pacchetto di misure in sostegno di commercianti e ristoratori della città, chiamato “Open Pontedera”.
Suolo pubblico gratuito fino al 30 giugno per i pubblici esercizi, per quanto riguarda le strutture mobili temporanee consentite. Le concessioni già in essere sulla base di “Open Pontedera 1” si intendono automaticamente prorogate. Sempre sul fronte del suolo pubblico, non legato alle attività commerciali, viene attivata un’esenzione fino al 31 dicembre per lavori di ristrutturazione agli immobili.
Quindi, gli sconti sui parcheggi a pagamento fino al 31 marzo. In particolare, verrà applicata ancora la riduzione del 50% delle tariffe degli stalli blu e degli abbonamenti, e verrà mantenuta la sosta di cortesia - 15 minuti di parcheggio gratuito - nelle aree in cui è già attiva la sperimentazione: piazza Martiri della Libertà e nella piazza di fronte al Duomo, intitolata ai caduti divisione Acqui Cefalonia e Corfù.
Soddisfatti Luca Sardelli e Claudio Del Sarto di Confesercenti: «Ancora una volta il Comune di Pontedera ha ascoltato le esigenze degli imprenditori stretti nella morsa della pandemia. Con l’ordinanza di fine anno ha accolto alcune delle nostre proposte in materia di esenzione del suolo pubblico e di riduzione delle tariffe di sosta. Un ringraziamento al sindaco Matteo Franconi e al vicesindaco Alessandro Puccinelli».
Ma la sfida contro il danno economico enorme creato dal coronavirus è ancora lunga. «Alcune attività rischiano di chiudere. Magari quelle a conduzione familiare – dice Puccinelli – che avevano già intenzione di avviarsi alla chiusura e che, a causa della crisi, anticipano i tempi. I commercianti stanno cercando nuovi sistemi di lavoro, nuovi metodi, per cercare di contenere le perdite. C’è chi si è specializzato nel commercio online chi, nel caso dei ristoranti, ha perfezionato l’attività da asporto. La speranza è che tutto questo finisca il prima possibile».
Dopo il rinnovo del pacchetto “Open Pontedera”, non sono da escludere ulteriori misure di aiuto ai commercianti della città. «Per negozianti e ristoratori è un momento drammatico. C’è un senso diffuso di sfiducia – conclude Puccinelli – perché ancora non c’è una situazione normale all’orizzonte. Mi auguro che, nel rispetto di tutte le norme anti-contagio, tutti possano tornare a lavorare nel minor tempo possibile». —
Tommaso Silvi
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