La manifestazione
«Basta proposte per fare cassa Ora un progetto per la Fi-Pi-Li»
san miniato. «Basta con le proposte volte soltanto a far cassa. La Regione e gli enti competenti devono adoperarsi per trovare le risorse necessarie per adeguare questa infrastruttura, senza chiedere nulla ai cittadini che in diverse forme hanno già pagato il loro tributo». La Lega di San Miniato interviene sulla situazione della Fi-Pi-Li, alla luce dell’inchiesta che sta portando avanti Il Tirreno sulla superstrada dei pericoli e degli sprechi: «La Fi-Pi-Li dovrebbe essere una priorità sia per lo sviluppo della Toscana che per la qualità della vita di pendolari, trasportatori e turisti. Ma non è cosi. Sono anni ormai che ne viene denunciata la scarsa sicurezza ma il lassismo della politica e le chiacchiere al vento hanno peggiorato la situazione».
«Sono anni – prosegue la Lega – che sentiamo parlare di interventi di adeguamento ma a parte rivestire continuamente la pavimentazione stradale strato su strato poco di concreto è stato messo in atto; le code sono all’ordine del giorno, gli incidenti con feriti e decessi sono frequenti. E quando le soluzioni non si trovano ecco che l’amministrazione pubblica agisce nei modi a lei più consoni; infierire sulle tasche dei cittadini». I 12 autovelox portano nelle casse pubbliche ben 15 milioni di euro all’anno, «una cifra considerevole e non si capisce come già questa non possa essere sufficiente per mettere in atto degli interventi concreti in materia di sicurezza. Evidentemente se lo domandano anche i nostri amministratori tanto che si è pensato di mettere tutto il tratto di 100 chilometri a pedaggio. Un’idea folle abbandonata per presentarne una nuova, ma sempre a carico dei cittadini, ovvero l’installazione del tutor. Riteniamo che ora sia il momento di dire basta a queste proposte volte a fare solo “cassa”. Ci chiediamo se i nostri amministratori si sono mai degnati di porre il problema al Ministero dei trasporti o se hanno quantomeno provato a presentare un progetto da collegare ai fondi europei del Recovery Fund (una raccolta di fondi sul mercato attraverso l’emissione di bond con la garanzia di tutti i Paesi dell’Ue, con oltre 200 miliardi destinati all’Italia, ndr) che ha nel miglioramento delle infrastrutture una delle sue priorità. Certo che le parole pronunciate dal neopresidente della Regione Eugenio Giani durante la in campagna elettorale («facciamo la terza corsia coi soldi incassati dalle multe») ci lasciano davvero poco tranquilli. Purtroppo possiamo già immaginare come andrà a finire: le multe aumenteranno, ma la terza corsia non si farà». —
Altro servizio a pag. 8
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