Il Tirreno

Pontedera

Debito fuori bilancio 

Quei veicoli dimenticati costano al Comune 11mila euro

Sabrina Chiellini
Quei veicoli dimenticati costano al Comune 11mila euro

Dei mezzi sequestrati in più anni (dal 2017 al 2019) nessuno si è mai occupato Sono rimasti in giacenza in una carrozzeria che ora chiede i soldi dell’affitto

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CASCINA. Chi lo sa se qualcuno per Befana riceverà invece della calza con i doni un sacco di carbone.

Di sicuro dalle casse del Comune saranno prelevati più di 11mila euro per una storia tutta da capire. Va in consiglio una situazione di cui si parla dai mesi scorsi. Si tratta del riconoscimento di un debito fuori bilancio derivato dai costi per i veicoli sequestrati dalla Polizia municipale dal 2017al 2019 e “dimenticati” in giacenza nel parcheggio di una carrozzeria di Ponsacco.

Cosa è successo? La carrozzeria ha prima atteso che qualcuno dal Comune di Cascina si facesse vivo. Poi ha presentato, ormai alcuni mesi fa, al comando della Polizia municipale una richiesta di pagamento di 11mila e 751 euro. Una sorta di affitto per 17 veicoli lasciati in giacenza presso la loro azienda e mai ritirati. Insieme al ricco conto la carrozzeria ha indicato per ogni veicolo la somma da pagare. Il responsabile dell’ufficio contravvenzioni ha certificato la correttezza delle richieste. Insomma, il Comune - il debito è un’eredità della passata amministrazione comunale che negli ultimi tempi era guidata dal sindaco reggente Dario Rollo che aveva anche la delega al bilancio - deve pagare senza starci a girare troppo intorno.

Nel parco mezzi dimenticato c’è un po’ di tutto. Diciamo che ricostruisce almeno in parte l’attività su strada dalla Polizia municipale. Si va dai furgoni, uno di questi costerà ai contribuenti cascinesi 872 euro di parcheggio, alle auto (c’è una Mini ritirata dal Demanio). Il parcheggio che incide di meno nel conto costa circa 150 euro. La normativa, a quanto viene spiegato, prevede che il veicolo sottoposto a sequestro amministrativo se non recuperato dal legittimo proprietario resti economicamente in carico all’ente che lo ha sequestrato fino a quando non viene trasferito all’agenzia del Demanio. Solo che non sono stati attivati gli atti per non far ricadere i costi sull’ente locale.

Nel corso del tempo al Comune (sulle responsabilità oggettive è probabile che in consiglio comunale non mancherà il dibattito) pare essere sfuggita la destinazione dei veicoli fermati e sottoposti a sequestro amministrativo.

Che dire? «Amministrare anche facendolo con grande attenzione – è il commento del sindaco Michelangelo Betti – può essere che qualcosa sfugga o resti fuori. Così è successo per questo debito fuori bilancio». –

Sabrina Chiellini

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