Il Tirreno

Pontedera

detenuto in belgio 

Sarà in Italia a febbraio dopo la pena di 15 mesi per la canapa illegale

P.B.

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pontedera. Una condanna a un anno e tre mesi per il reato di coltivazione di canapa e detenzione di marijuana.

È la sentenza pronunciata nel tardo pomeriggio da un Tribunale belga nei confronti di Riccardo Cipolli Scali, 53 anni, di Pontedera, da tempo detenuto in un carcere del Belgio dopo aver soggiornato anche al Don Bosco.

Un verdetto che la difesa, avvocato Andrea Di Giuliomaria, non appellerà consentendo così all’imputato di tornare libero tra 40 giorni, termine concesso per l’impugnazione della sentenza. Lo prevede la legge belga.

Rispetto alle accuse iniziali, in cui veniva contestata anche l’associazione a delinquere, la posizione di Cipolli Scali è emersa nella sua relativa marginalità rispetto ai coimputati albanesi. Il 53enne pontederese, artigiano, conosciuto in Valdera per i suoi trascorsi giovanili nel calcio locale, aveva preso in affitto un casolare nelle campagne vicino a Bruxelles e lo aveva subaffittato ad alcuni albanesi. E in quell’immobile era stata avviata una coltivazione di canapa indiana di cui lui era a conoscenza, ma che alla fine non è stato dimostrato che ne fosse il promotore principale. Ne furono trovate 700 curate con lampade a infrarossi e altri accorgimenti artigianali, ma efficaci.

Rientrato in Italia per le feste di Natale del 2019, Cipolli Scali venne arrestato il 27 dicembre. Prima il carcere a Pisa, poi il ritorno in libertà in attesa dell’estradizione in Belgio arrivata nei mesi scorsi. Ai primi di febbraio tornerà in Italia da uomo libero. —

P.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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