Toscana
Usa i “richiami” per sparare ai fringuelli La denuncia del Wwf
FUCECCHIO. Sparava ai fringuelli utilizzando un registratore elettronico per richiamarli. Per questo un cacciatore è stato segnalato all’autorità giudiziaria dalle guardie giurate del Wwf. L’aggravante di tutta questa vicenda è che l’attività di bracconaggio, ai danni di una specie protetta, è stata messa in pratica all’interno del Padule di Fucecchio, classificata come zona speciale di conservazione e zona di protezione speciale, ritenuta l’area umida interna più importante del centro Italia.
Il controllo ha avuto origine da un canto continuo di fringuelli sentito dalle guardie giurate vicino all’area protetta Paduletta di Ramone, non lontano dal Porto del Faini. Seguendo il suono, è stata individuata l’area da cui proveniva: una zona coltivata a prato per il pascolo e olivi. Ma dopo aver sentito colpi di fucile la situazione è stata chiara. Il cacciatore era appostato in mezzo agli alberi ed è stato sorpreso dalle guardie giurate del Wwf.
«Il controllo venatorio da parte degli agenti di vigilanza portava all’identificazione di un cittadino Italiano di 70 anni che abita nella zona - spiegano dall’associazione ambientalista -. Il cacciatore, al momento del controllo aveva un richiamo elettronico acustico impostato sul canto del fringuello. A terra, invece, sono stati trovati tredici esemplari uccisi da poco. L’uso del richiamo elettronico da parte del cacciatore, come anche la detenzione di specie protetta come quella del fringuello, costituiscono una violazione penale».
Il fringuello è un uccello di piccole dimensioni che misura circa 15 centimetri in lunghezza, apertura alare fino a 28 centimetri e peso di circa 20 grammi. «Purtroppo l’area del Padule di Fucecchio non è nuova a questi gravi fatti a danno dell’ambiente - aggiungono dal Wwf -. La nostra associazione organizza da alcuni anni una campagna di controlli nel Padule di Fucecchio, dove sono presenti oltre 700 appostamenti fissi tutti finalizzati alla caccia verso specie migratorie. Molte le segnalazioni di irregolarità da parte dei cittadini, ma anche di cacciatori soprattutto giovani, sia alle guardie Wwf come anche ai carabinieri forestali e alla polizia provinciale. Questo aspetto fa ben sperare nelle nuove generazioni per una maggiore sensibilità verso il rispetto di questo nostro ambiente». —
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