Il Tirreno

Pontedera

Un grande pannello con opere d’arte per testimoniare i dolori della pandemia

Nilo Di Modica
Un grande pannello con opere d’arte per testimoniare i dolori della pandemia

Otto autori santacrocesi lavoreranno al maxi progetto che sarà sistemato su un muro della chiesa di San Lorenzo 

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lavoro collettivo

Otto autori per 11 opere che, in un unico grande pannello, cercheranno di raccontare speranze e tragedie di un anno destinato ad entrare nella storia: il 2020 e la pandemia, che ancora ci attanaglia. Quest’opera d’arte collettiva abbellirà il muro laterale della chiesa di San Lorenzo Martire, in affaccio su via Pipparelli.

Protagonisti dell’iniziativa sono gli artisti santacroesi Vittoria Becchetti, Riccardo Brotini, Giuseppe Lambertucci, Fulvio Leoncini, Romano Masoni, Elena Salvadorini, Gianluca Sgherri, Antonio Bobò. L’idea è nata per «raccontare questi giorni malati, interrogarci su questo nostro tempo sospeso e sui disastri che abbiamo combinato», come sottolineato dal noto artista di Santa Croce Romano Masoni. “Un muro per ricordare” è il titolo dell’iniziativa che sarà parzialmente finanziata dal Comune, ma ha già avviato una caccia ad altre risorse per prendere vita entro l’estate; un’avventura che, in questo caso, vede l’entusiastica promozione del Movimento Shalom. «Fare un'opera del genere su questo muro, che occupa il posto in cui, un tempo, si prolungava la chiesa e stava il fonte battesimale, è un bel messaggio di speranza - dice il parroco don Donato Agostinelli -. La stessa che ci deve muovere in un momento come questo, esattamente come faremo noi per la nostra chiesa, che entro il 2022 sarà dotata anche di un organo».

Ad ispirare gli artisti, come un filo rosso che collegherà le varie opere in composizione sul grande portale sei metri per sei, progettato dall’architetto Paolo Giannoni, saranno i pensieri del filosofo francese Blaise Pascal, che introdurranno l’opera. «Lo abbiamo scelto - continua Masoni - perché è un autore dotato di una grandiosa capacità di porre domande, senza mai fermarsi ad una definitiva risposta».

«Questa è un’occasione da non perdere per non dimenticare i sacrifici, i dolori, le privazioni e le morti che il coronavirus ha provocato - ha spiegato Paolo Giannoni -. Invitiamo tutti i nostri concittadini ad usare la loro ben nota generosità».

Undici i quadri riuniti in un unico grande pannello, in cui le opere, nate in forma pittorica, saranno poi digitalizzate e stampate con una tecnica ad hoc per resistere alle intemperie. «La nostra comunità crede molto nella memoria e non potevamo che favorire questo progetto - affermano il sindaco Giulia Deidda e l’assessora alla cultura Elisa Bertelli -. Abbiamo avviato vari processi di raccolta di memorie sulla pandemia: questa estate abbiamo lanciato l’idea di diventare contenitore di memorie private scritte per costruire un bagaglio di memoria collettiva da lasciare un segno che superasse nel tempo tutti noi. Il sostegno a “Muri per ricordare” si inserisce in questo solco». —

Nilo Di Modica

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