La protesta
Non si trova l’interprete processo slitta di nove mesi
santa croce. Non si trova l’interprete che conosca la lingua dei protagonisti del processo, dall’imputato alla parte offesa. E la naturale conseguenza dello stallo linguistico è il rinvio al settembre 2021 dell’udienza in cui un 42enne del sud est asiatico (omettiamo il nome per tutelare la parte offesa) è accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati per lo stato di gravidanza della moglie picchiata e perché gli episodi sarebbero avvenuti davanti ai figli minori.
Il Tribunale si è dato nove mesi per reperire un interprete che conosca la lingua dell’imputato e della moglie che deve essere sentita sui fatti per i quali l’uomo, difeso dall’avvocato Alberto Chiocchini venne anche raggiunto dalla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare dopo la denuncia della consorte.
L’assenza della figura in grado di far comprendere accuse e domande delle parti è motivo di impasse procedurale. Il giusto processo si garantisce consentendo agli stranieri di essere messi a conoscenza di quello che li riguarda per difendersi e tutelare i propri diritti.
La coppia abitava a Santa Croce sull’Arno. Nell’ottobre 2010 l’imputato avrebbe strattonato per i capelli la moglie colpendolo anche con un pugno davanti ai figli. Non solo. É accusato anche di aver spinto a terra il bimbo e schiaffeggiato la figlia perché continuavano a piangere mentre lui picchiava la mamma.
Quando poi i servizi sociali presero in carico il carico. il 42enne ebbe un ulteriore scatto d’ira lanciando in aria mobili e arredi e ancora una volta prendendo a pugni e schiaffi alla moglie. Ora per sentire le dichiarazioni della donna serve qualcuno che parli la sua lingua. Finora non è stato trovato. E il processo viene quindi rinviato. —
P.B.
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