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Peccioli Alta Valdera
Peccioli Alta Valdera

Da 21 a 4 casi di Covid-19 ogni mille abitanti, ma in 50 giorni si sono ammalate 538 persone

Giuseppe Boi
Tamponi rapidi Covid nella sede della Misericordia di Lajatico
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Tamponi rapidi Covid nella sede della Misericordia di Lajatico

I dati sanitari dell'Alta Valdera confermano la frenata della pandemia: tra il mese di novembre e quello di dicembre crolla l’incidenza dei nuovi contagi 

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La battaglia d’autunno è finita, la guerra no. Lo dice quanto accaduto tra novembre e dicembre nel territorio dell’Alta Valdera, risparmiato durante la prima ondata e attaccato a testa bassa dal Covid-19 durante la seconda. Dal 1° novembre al 21 dicembre sul territorio si sono registrati 538 contagi. Gran parte sono stati nel mese scorso, ben 448. In base ai numeri dei primi 21 giorni dicembre - usando una locuzione diventata comune - la “curva si è appiattita”. È però impossibile cantare vittoria. Lo insegna l’evoluzione mondiale della pandemia. In particolare un dato ormai consolidato: il coronavirus incide maggiormente proprio nelle comunità più piccole. Una tendenza confermata dall’incidenza dei comuni dell’Alta Valdera. In questo mese di dicembre è pari a quattro ogni mille abitanti. Praticamente la stessa di una città con 90mila residenti come Pisa.

Quanto il Covid possa picchiare duro lo hanno capito sulla loro pelle gli abitanti di Palaia e Lajatico. Nel mese di novembre hanno avuto un’incidenza rispettivamente di 31 e 30 casi ogni mille abitanti. L’analisi dei dati dei due paesi dimostra anche con quanta rapidità si sviluppi il contagio. In entrambe le comunità il boom si è registrato nei primi dieci giorni di novembre. Quei 17 casi ogni mille abitanti sono stati la dimostrazione di una circolazione forte e rapida del Covid-19. Un virus che richiede tempo prima di essere sconfitto. I due paesi hanno impiegato 40 giorni per arrivare agli attuali quattro casi ogni mille abitanti a Palaia e sette a Lajatico.

Quello del paese della pieve di San Martino è anche il territorio che ha registrato più contagi in termini assoluti: ben 165 casi, 144 a novembre e 21 a dicembre. Nella “classifica” dei casi totali spicca anche Capannoli. Dal 1° novembre a ieri i contagiati sono stati 133. Tanti, tantissimi, ma con un impatto più basso rispetto ad altre realtà perché “spalmati” su seimila e passa abitanti. Stesso discorso si può fare anche per realtà come Terricciola: 90 casi di Covid e un’incidenza pari a 17 casi ogni mille abitanti a novembre e tre nel mese in corso.

In termini assoluti la comunità che ha registrato meno contagi è stata quella di Chianni: appena 25 dal 1° novembre a ieri su 1.300 residenti. Il rapporto col numero di abitanti premia però Peccioli, che ha sì avuto 76 malati ma su una popolazione di quasi 5mila abitanti. Così i due paesi hanno fatto registrare un’identica incidenza ogni mille abitanti nel mese scorso: 15. Mentre nei 21 giorni di dicembre analizzati l’incidenza è pari a quattro nel chiannerino e a uno nel pecciolese.

In generale va infine sottolineato come i sacrifici fatti durante questi mesi e il rispetto delle regole da parte delle popolazione abbiano consentito di fermare la diffusione del contagio ovunque. Dal picco di 48 casi dello scorso 11 novembre si è arrivati ai due segnalati ieri dalle autorità sanitarie. Non si può fare festa, sarà un Natale diverso e difficile, ma l’Alta Valdera ha dimostrato di saper affrontare e contenere il Covid-19. —

Giuseppe Boi

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