Il Tirreno

Pontedera

Infastidita dal fumo litiga con i finanzieri e si ritrova indagata

Sabrina Chiellini
La caserma della Finanza di Pisa
◗
La caserma della Finanza di Pisa

Sfilano i testimoni nella caserma della guardia di finanza per ricostruire il fatto avvenuto la prima domenica di elezioni a Cascina

2 MINUTI DI LETTURA





Cascina. Sembrava una sfuriata destinata a finire insieme alla tornata per eleggere il nuovo sindaco di Cascina. Invece, a distanza di alcune settimane, i finanzieri di Pisa sono al lavoro per approfondire l’episodio e informare la Procura. Nei giorni scorsi sono stati convocati nella caserma della Guardia di Finanza di Pisa, intitolata al sottotenente Leone Benvenuti, i testimoni dell’episodio avvenuto la domenica della prima tornata di amministrative.

Cosa è successo? Niente a che fare con la correttezza dello svolgimento delle elezioni ma una lite per il fumo delle sigarette che dal cortile aveva raggiunto una stanza al primo piano della scuola elementare “Galilei”. Il giorno prima, da quanto si apprende, c’era stato un acceso confronto sulle modalità di identificazione dei rappresentanti di lista ammessi ai vari seggi.

La vicenda. È settembre, è ancora caldo: un gruppetto di cittadini, tra loro anche amministratori uscenti, si ferma nel cortile a parlare della solita questione. Qualcuno accende una sigarette all’aria aperta. All’improvviso una dipendente comunale, incaricata di seguire le elezioni, esce e inveisce contro i fumatori. «Il fumo entra nelle stanze, andate a fumare da un’altra parte, questo non è il posto giusto», in sintesi è l’accesa rimostranza dell’impiegata. C’è chi stenta a credere alla protesta e chi si risente per modi e toni usati.

Non è tutto. Rientrando nell’edificio l’impiegata se la sarebbe presa anche con i due finanzieri che erano di servizio ai seggi. «Mi preoccupo io, lo farò io il vostro lavoro se non lo fate voi», avrebbe detto la donna rivolgendosi agli uomini delle Fiamme Gialle incontrandoli all’ingresso. L’episodio non passa inosservato. Suscita polemiche. I finanzieri chiedono spiegazioni all’impiegata e cercano anche di identificarla. L’impiegata non fornisce i suoi documenti, rifiutandosi di dare le sue generalità, così che poi i finanzieri si rivolgono all’ufficio elettorale per capire chi è la donna che aveva alzato la voce, accusandoli di non avere fatto il loro lavoro.

L’episodio non è stato chiarito sul momento. Da qui gli approfondimenti e i testimoni chiamati a dire cosa ricordano di quel fatto. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web